«Non accusiamo mio padre, dovevamo ascoltare le sue ansie»
Franca Corradini, figlia di Pierino, parla con un filo di voce. È molto provata dal dolore enorme che deve sopportare in queste difficili ore. «In questi ultimi giorni - racconta la donna, molto nota...
Franca Corradini, figlia di Pierino, parla con un filo di voce. È molto provata dal dolore enorme che deve sopportare in queste difficili ore. «In questi ultimi giorni - racconta la donna, molto nota per essere da decenni una delle figure di riferimento dell’Avis di Carpi - ero soddisfatta perché stavamo organizzandoci per aiutare ancora di più mio padre nel difficile compito di sostenere mia madre. Mi ero resa conto che per lui stava diventando un impegno gravoso, ma nessuno di noi parenti pensava che fosse al limite. Siamo disperati, non so darmi pace e non mi sento nemmeno di accusare mio padre». « L’appuntamento con il geriatra che avrebbe dovuto visitare mio padre - racconta poi l’altra figlia, Patrizia - era stato fissato per giovedì. Gli avevamo anche consigliato di non utilizzare più l’auto, che avrebbe potuto appoggiarsi a noi. Questa tragedia è stata inaspettata; mio padre mi appariva sempre molto calmo e misurato, come al solito. Non avrei mai pensato che sarebbe capitato un episodio simile». Sul posto ieri anche la sorella di Pierino Corradini, Brunella. «Ho abitato in questo palazzo fino a qualche anno fa - racconta -, ma dopo il mio trasloco ho mantenuto stretti contatti con mio fratello. Era molto preoccupato per la malattia di sua moglie. Stavano assieme da 65 anni di cui 60 da sposati. Lui le andava a prendere i medicinali e l’accudiva. Ma Maddalena stava male psicologicamente e questo forse ha consumato la salute mentale di mio fratello». (ri.fi.)
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