Rissa verbale per il semaforo
I pedoni indisciplinati continuano a discutere sull’attraversamento
In attesa del via alla sperimentazione “guidata” con i Volontari della sicurezza e gli agenti della polizia municipale a fare da tutor per l’osservanza del nuovo semaforo pedonale di via Radici in Monte (forse già in settimana in occasione del mercato) sono già iniziate le polemiche sul posto. Polemiche tra pedoni, soprattutto, con qualcuno che si erge ad istruttore ed altri, insofferenti, che lo mandano a quel paese.
«Il nuovo semaforo - ha detto ieri mattina Umberto Candeli, volontario del gruppo “Giardino della solidarietà” e residente a cento metri dall’incrocio - è stato un beneficio che dovrà essere gestito con il rispetto di tutti. Io ne sono un fruitore assiduo, camminando molto a piedi, da solo o col mio cane, ma sono convinto che servano indicazioni precise per tutti coloro che attraversano nella zona».
Gli attraversamento “selvaggi”, come abbiamo riferito qualche giorno fa, sono per indisciplina grave dei pedoni, che si avventurano per strada senza effettuare la chiamata del verde, mettendo a repentaglio la propria incolumità e la pazienza degli automobilisti, che più rispettosi dei segnali, procedono a semaforo verde. Che si debba passare a “vie di fatto” con la multa ai pedoni? Il codice della strada non lo esclude, anzi, ma è certo che prima di arrivare a certe misure, gli agenti della polizia municipale o eventuali altre forze dell'ordine che dovessero rilevare gravi inadempienze, potrebbero farlo.
Alfonso Scibona
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