Gazzetta di Modena

Modena

Un quartiere che vuole crescere

Un quartiere che vuole crescere

Via Galilei, dopo la chiusura della sala scommesse i residenti chiedono attività: «Serve una farmacia»

3 MINUTI DI LETTURA





Una «piccola città» che vuole crescere. C’è voglia di futuro intorno all’ex sala scommesse di via Galilei. L’edificio è quasi completamente disabitato. Sul lato di fronte alla sede della Polizia Municipale c’è un cartello “affittasi”. Dal lato della motorizzazione si trovano ancora i cartelli di un tempo. Un vetro ha subito danni. All’interno si notano fili e grucce. Davanti vi sono tracce di sporco.

Al piano terra ci sono già stati alcuni contatti di persone interessate. I progetti potrebbero portare alla nascita di una farmacia e di un ristorante orientale. Al piano superiore, invece, tutto appare fermo. «Ancora non ci sono stati contatti per lo spazio - ha confermato Sergio Montorsi, geometra indipendente - che consiste in 292 metri calpestabili e due servizi. Si possono mettere sei uffici semplici e uno doppio».

Intanto, gli esercenti delle attività presenti si sono detti generalmente entusiasti di una nuova linfa da immettere nell’area. «Era ora che si facesse qualcosa - ha esordito Simone Ahmetaj, gommista - ma l’importante che non arrivi un’altra sala scommesse. Una farmacia andrebbe benissimo». «La nostra zona è una piccola città - ha commentato Klorinda Kroni dal locale 212 - perché nella nostra zona c’è di tutto. Una farmacia andrebbe benone». Lungo il percorso s’incontra anche chi con la sala scommesse si trovava bene. «La sala corse non ci ha mai dato problemi - ha aggiunto Marino Raschi dalla carrozzeria Vaccari - anzi passavano anche da noi. In effetti il locale è abbandonato da circa un anno: sistemandolo sarebbe più bello. Vedere lo stabile in questo stato fa male: dava anche da lavorare». «Non c’è mai stata una rissa - ha riconosciuto Claudio Romagnoli dall’Hilti - ma certo la zona non può restare così. Quando c’è qualche attività che riempie lo spazio è meglio. Quest’estate hanno anche pulito la zona. È molto trafficata e c’è di tutto. Abbiamo avuto un furto qualche tempo fa. Hanno fatto un danno strutturale di 20mila euro, più di quanto non ci abbiamo portato via». «La sala scommesse ci faceva anche lavorare - ha ribadito Nicola Malavasi, edicolante - perché era frequentato da tanti fumatori. Più attività ci sono meglio è. So che è stato proposto un totem centrale per identificare la zona. Secondo me non serve: davanti alle nostre attività ci sono già i nostri». Non tutti la vedono così. «Lo abbiamo proposto noi - ha ripreso Marino - per indicare la nostra presenza. La zona non è molto conosciuta». «Più attività ci sono meglio è - ribadisce Nicola Malavasi, edicolante - però non serve un totem centrale: davanti alle nostre attività ci sono già i nostri. La sala scommesse? Andava bene, ci faceva anche lavorare: ci andavano tanti fumatori». «Il totem non sarebbe male - ha confermato Rossana Vincis da una storica copisteria - ogni volta bisogna specificare che è la zona della motorizzazione civile. Molti non sanno che questa è ancora via Galilei». Per Rossana l’idea della farmacia risolverebbe una carenza presente nell’area. Allo stesso modo, il giapponese che potrebbe nascere nello stabile avrebbe almeno una cliente fissa. «Sarei ogni giorno a mangiare lì - ha risposto la donna - mentre della farmacia ci sarebbe bisogno. Servirebbe anche altro. Ci vorrebbe anche una macchinetta dove fare le foto. Dalle parti della motorizzazione ce n’era una, poi l’hanno tolta». C’erano stati anche piccoli problemi all’interno dell’area. «Abbiamo avuto storie per quanto riguarda l’insegna - ricorda Isabella Gabrielli - perché ce la volevano fare mettere bianca e grigia, come l’hanno tutti gli altri. Noi, invece, abbiamo tenuto il gialloblù. Ben vengano altre attività: c’è posto per tutti».

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google