Boom di offerte per le Guinizelli L’apertura slitta a settembre 2017
Castelfranco. Per costruire le scuole da 1,2 milioni arrivate 179 candidature: vince una ditta di Afragola Intanto il sindaco annuncia lavori sulle strade e il recupero dell’evasione che sale a 550mila euro
CASTELFRANCO. Se le buche stradali sono un ciclico problema per tutte le Amministrazioni, non si può dire che Castelfranco non stia facendo del suo meglio per contenerle, investendo nel 2016 600mila euro in asfalti su tutto il territorio. Novità anche sul fronte delle scuole Guinizelli, il cui bando di gara risale all’inizio dell’anno, ma del cui successo (in termini di partecipazione) non vi era una tale aspettativa: i tecnici comunali si sono infatti trovati ad analizzare ben 179 offerte di aziende, per l’appalto da 1,2 milione di euro destinati in gara. Tradotto in termini pratici, si tratta di verificare i progetti sotto il profilo economico e giuridico, lavoro certosino che ha spostato di qualche mese la stipula del contratto con l’azienda appaltante, che dovrebbe avvenire entro settembre. Al momento la vincitrice è la “Impiantistica generale” di Afragola con un ribasso di quasi il 29%.
Questo significa che anche il cambio di destinazione delle aule delle ex scuole Verdi, che andranno all’istituto Spallanzani ampliandone l’estensione, avverrà con il prossimo anno scolastico.
C’è invece un clima di miglioramento presso la stazione, che pubblicherà a breve il bando per il 2° stralcio dell’area abeti, con il relativo aumento della permeabilità verso i servizi e la riqualificazione di una zona che finora è stata di verde incolto, rendendola esteticamente gradevole e accessibile alla comunità.
Anche rispetto all’evasione tributaria le notizie sono positive, con il recupero stimato a 550mila euro che saranno investiti in spesa corrente. Da adesso a fine anno si va incontro ai bandi per l’assegnazione di 110mila euro di segnaletica stradale orizzontale, 100mila per quella verticale, 40mila di manutenzione straordinaria dei fossi, 40mila per le potature del verde pubblico e 40mila per la manutenzione ordinaria delle strade, tutti lavori che copriranno l’intero territorio.
Si rimbocca le maniche dunque il Comune per fare fronte alla continua necessità di aggiornamento e manutenzione, rispettando gli investimenti proposti a fine 2015 nel bilancio. Tuttavia sorge ancora una volta l’antica questione del patto di stabilità, che di fatto lega le mani agli Enti locali rispetto ai propri avanzi, impedendo agli amministratori l’utilizzo legittimo di risorse che il Comune ha accumulato attraverso una gestione oculata dei propri fondi.
«Le recenti modifiche alla legge 243 e la legislazione sugli enti locali sono apprezzabili - commenta il sindaco Stefano Reggianini - con l’utilizzo triennale del fondo pluriennale vincolato a sostegno degli investimenti; abbiamo però bisogno di uno slancio ulteriore, che liberi gli avanzi di amministrazione locale dai vincoli di finanza pubblica. L’avanzo disponibile e vincolato agli investimenti deve essere lasciato libero, restituendo definitivamente ai Comuni il ruolo di motore del Paese».
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