Gazzetta di Modena

Modena

Spilamberto. Giordano, il dottore degli animali esotici

di Valentina Corsini
Spilamberto. Giordano, il dottore degli animali esotici

Nardini è tra i più conosciuti in Europa: ieri ha curato quattro tartarughe marine

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SPILAMBERTO. Laureato in Medicina Veterinaria a Bologna e tra gli unici quattro medici in Italia - e 25 in tutta Europa . ad essere in possesso del Diploma del Collegio Europeo di Medicina degli animali esotici. Se non fossero sufficienti tali credenziali, per fare l’identikit di questo medico veterinario, basterebbe aver seguito le quasi cento puntate del programma di successo di Rai 2 a cui ha preso parte (Cronache Animali) per capire di chi stiamo parlando. Lui è Giordano Nardini, responsabile Medicina e Chirurgia degli animali esotici e non convenzionali, della Clinica Veterinaria Modena Sud di Spilamberto.

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Una clinica d’eccellenza per il territorio modenese, in cui vengono curati non solo cani e gatti, bensì animali molto più inconsueti e particolari: rettili, carpe giapponesi, addirittura un leone bianco e un leopardo, così come cincillà e tartarughe.

Ed è proprio in occasione dell’ultimo caso sottoposto alla sua attenzione - quattro tartarughe marine ferite - che c’è l’incontro con Nardini. Matteo, Platone II°, Gigetto e Trudy, i nomi dei “pazienti speciali” portati da lui, da quattro “angeli” della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione: il presidente, Sauro Pari, Grazia Mungherli, volontaria e fisioterapista delle tartarughe e Silvia e Atena, due giovani tirocinanti della Onlus, nonché studentesse universitarie in Biologia.

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Tutti e quattro i “pazienti” sono stati sottoposti così alle cure di Nardini e del suo staff, grazie all’impiego di tecniche all’avanguardia. Prima fra tutte la Tac a scansione rapida, disponibile nel Modenese solo nella clinica di Spilamberto, e soprattutto della Laser Terapia. Una macchina che consente una più veloce cicatrizzazione dei tessuti feriti della tartaruga - permettendo un suo ritorno in acqua post operatorio dopo quindici giorni, un mese al massimo - e il cui brevetto è italiano (la ditta produttrice è di Vicenza, ndr).

«Le quattro tartarughe marine, sono state ritrovate ferite in Romagna - spiega Nardini - e portate da noi dalla Cetacea Onlus con cui collaboriamo da tempo. La più grande, Matteo, di 15 kg, ha una rottura del carapace e diverse fratture interne; Platone II° ha riportato una rottura del carapace, mentre invece Gigetto e Trudy hanno, rispettivamente, una ferita alla pinna anteriore sinistra e una alla pinna posteriore destra che, probabilmente, comporteranno l’amputazione di entrambe. Gli esemplari verranno sottoposti a Tac e poi ad intervento chirurgico, ma saranno in grado di guarire e ritornare nel loro habitat naturale».

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