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Il rebus della piscina si risolve con i soldi

Il rebus della piscina si risolve con i soldi

FINALE. Aprirà o non aprirà? Di sicuro, se lo farà, non sarà ad inizio settembre. La piscina comunale continua ad essere un rebus per il Comune, che negli ultimi due anni l’aveva affidata a due...

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FINALE. Aprirà o non aprirà? Di sicuro, se lo farà, non sarà ad inizio settembre. La piscina comunale continua ad essere un rebus per il Comune, che negli ultimi due anni l’aveva affidata a due gestori diversi, ma accollandosi una spesa di centinaia di migliaia di euro per farla funzionare. Una prassi che ora non è più percorribile tanto che l’amministrazione sta istruendo un bando, che sarà pubblicato oggi e che “tuteli gestore, amministrazione e utenti e che sia sopratutto rispettoso della legge”, spiega l’assessore allo Sport, Lorenzo Biagi in un lungo post.

Da tempo il fantasma di una piscina chiusa aleggia sui fruitori abituali. Ma a dare fuoco alle polveri è stata un’interrogazione di Stefano Lugli (Sinistra Civica) in cui chiede di sapere “quali iniziative la Giunta stia intraprendendo per garantire la regolare riapertura della piscina”.

La risposta arriva, sempre sui social, a firma del sindaco, Sandro Palazzi. «La passata amministrazione ha non trascurabili responsabilità nel non avere portato avanti la manifestazione di interesse, in prossimità della scadenza della convenzione con Uisp, che avrebbe portato avanti il progetto di riapertura, ora magari pronto per essere attivato. Le risorse finanziarie per gestire la piscina come avveniva in passato, vale a dire il pagamento delle utenze a carico dell’amministrazione, a fronte di un contributo del gestore, non vi sono più, e la piscina non si potrebbe più aprire, alle stesse condizioni economiche. Ma, aprirla è una nostra priorità e attraverso il bando assegnarla entro metà settembre. Se il bando (che contiene clausole di salvaguardia del lavoro degli ex dipendenti) andrà deserto, troveremo comunque una soluzione anche a costo di sacrifici».

«La convenzione di cui parla Palazzi - dice il consigliere Andrea Ratti del Pd - scadeva il 15 giugno e in fase di presentazione del bilancio in Consiglio comunale, dove lui c’era, si era già parlato della piscina. Gli uffici sapevano della questione e c’era tutto il tempo per fare un bando con lungimiranza. Inutile dare la colpa alla precedente amministrazione, il sindaco pensi a governare».

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