Gazzetta di Modena

Modena

La gabella della bonifica anche ai morti

La gabella della bonifica anche ai morti

Avvisi conoscitivi a persone decedute da anni. Ma da settembre a Sassuolo e Fiorano si deve pagare

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Sono state recapitate in questi giorni le comunicazioni rivolte ai 32.880 nuovi proprietari di immobili situati nei Comuni di Fiorano, Sassuolo e Reggio, che per la prima volta saranno tra breve chiamati a pagare la gabella di bonifica dell’Emilia Centrale, il consorzio che si occupa del recupero e della gestione delle acque piovane.

«La comunicazione - scrive il Consorzio - ha natura di informazione preventiva rispetto all’invio del vero e proprio avviso di pagamento, per far conoscere le ragioni sui cui si fonda l’obbligo contributivo e per dar modo a tutti gli interessati di formulare richieste o osservazioni prima del formale avvio del procedimento di riscossione dei contributi».

La tassa sarà recapitata a settembre con annesse modalità di pagamento anche se qualcuno ha già storto il naso. Sui social infatti si registrano missive inviate a persone decedute o spese diverse a parità di metratura e piano della palazzina.

Ma perché Fiorano e Sassuolo sono state inglobate dal Consorzio che tanto fece discutere gli addetti ai lavori qualche mese fa, quando le elezioni vennero commissariate a causa di votazioni anomale? «Le modifiche avvenute con il nuovo Piano di Classifica - spiegano - non hanno comportato per il Consorzio nessun aumento del gettito complessivo per contributi di bonifica ma unicamente una diversa, e più equa, ripartizione dell’onere contributivo, in applicazione dei criteri tecnici stabiliti dalla Regione su proposta di un’apposita commissione tecnica composta da un ampio spettro di rappresentanti (consumatori, sindacati, multiutilities, industriali, ecc.). Per cui, nonostante il fatto che i contributi saranno per la prima volta posti a carico anche dei 32.880 nuovi consorziati, non vi è stato alcun aumento dell’onere contributivo». Di fatto la tassa non aumenta, ma ovviamente si amplia il gettito proprio perché aumentano i contribuenti.

La gestione delle acque, spiegano da Reggio, è finalizzata a prevenire il fenomeno del dissesto in montagna e delle alluvioni in pianura.

«Il Consorzio dell'Emilia Centrale - si giustificano nella nota - risponde unicamente a queste finalità ed opera in piena trasparenza per far costantemente conoscere a tutti coloro che ne sono interessati cosa sta facendo e perché per assolvere alle proprie funzioni istituzionali. Per questa ragione i nuovi consorziati di Reggio, Sassuolo e Fiorano possono chiedere ogni ulteriore informazione non solo chiamando il numero verde 800 235320 o inviando una mail all’indirizzo segnalazioni@pec.emiliacentrale.it , ma anche recandosi all’Urp di Sassuolo in Via Cavallotti 132/7 nelle giornate di martedì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google