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Quale il valore del patrimonio? La stima è tra 15 e 20 milioni

Quale il valore del patrimonio? La stima è tra 15 e 20 milioni

A quanto ammonta il patrimonio dei Delfini? È questo il secondo quesito che segue a ruota l’attribuzione degli interessi legittimi. I due fratelli scomparsi non erano sposati e non avevano figli,...

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A quanto ammonta il patrimonio dei Delfini?

È questo il secondo quesito che segue a ruota l’attribuzione degli interessi legittimi. I due fratelli scomparsi non erano sposati e non avevano figli, quindi la cerchia degli interessati si restringe ai cugini.

Per quanto riguarda l’ammontare del lascito bisogna procedere coi piedi di piombo, ragionando per ipotesi con pochi, pochissimi dati certi, e che si riferiscono sostanzialmente ai patrimoni immobiliari. I beni al sole sono lì, assieme alla partecipazione nella clinica, e sono visibili. Almeno quelli a loro immediatamente riferibili e di pubblico dominio.

Il bene più appariscente e ricco è appunto la casa di cura per malattie nervose di cui entrambi, come figli di uno dei tre fondatori, erano proprietari per un terzo. Oltre alla struttura modenese, con poco più di 200 letti e 200 dipendenti oltre ai medici con incarichi determinati, ci sono i proventi dei poliambulatori, le attrezzature mediche. A bilancio solo la sede viene valutata attorno ai 10 milioni. A questa va aggiunta la casa di cura Ospedale Maria Luigia a Parma con 150 dipendenti e un valore a bilancio di poco superiore agli 8 milioni di euro. Quindi, restando ancorati solo ai valori immobiliari, visto che per il tipo di cure e di strutture non ci sono apparecchiature costose (pochissimi i mezzi di trasporto più un paio di ecografi) sono 18 i milioni in ballo, di cui un terzo vanno agli eredi Delfini. Restano fuori, come si è detto, le spettanze societarie e da lavoro sino al giorno del decesso di Giulio Delfini.

Ancora presto per immaginare se i successori nelle quote vorranno liquidare e cedere ai soci facendo cassa, o restando nella compagine dei proprietari, incassando i dividendi anno per anno.

A questo primo cespite vanno aggiunti i terreni e i fabbricati rurali nei Comuni della Bassa, patrimonio di una famiglia legatissima al patrinonio terriero. E in più c’è l’appartamento di via Rua Muro, 350 metri quadrati in un prestigioso palazzo a poca distanza dal Duomo, ricchissimo di mobili d’antiquariato, quadri, boiseries e ceramiche antiche. Nè va dimenticata la grande villa di famiglia a Riccione dove i due fratelli trascorrevano un paio di settimane l’estate. Infine ci sono, verosimilmente, i risparmi di una vita nei conti correnti bancari, a cui possono essere collegati titoli, obbligazioni e via elencando. E sempre restando sulle generali perchè i periti dovranno accertare al Catasto piuttosto che in altri uffici pubblici eventuali altre proprietà. Per non parlare della stima dei preziosi arredi che andranno inventariati uno ad uno, con foto e descrizione per un’ eventuale asta o suddivisione consensuale.

Il totale? Ovviamente non si sa ma una stima prudente arriva a poco meno di 20 milioni.

Saverio Cioce

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