Fusione Comuni, Pd frena «Dati troppo lacunosi»
Lo studio di Nomisma non convince i Dem che chiedono un approfondimento «Mancano informazioni per una corretta valutazione delle ipotesi in campo»
VIGNOLA. Si continua a parlare di Fusione nei territori delle Terre dei Castelli, un tema molto caldo e che negli ultimi mesi ha mobilitato diversi comitati di cittadini che hanno raccolto firme contro la Fusione. Ora interviene il Pd delle Terre dei Castelli: «Nei giorni scorsi è stata consegnata la prima bozza dello studio di fattibilità. A breve è previsto un incontro con Nomisma per analizzare nel dettaglio i contenuti dello studio. Da una prima lettura dei documenti, tuttavia, è possibile constatare come l’esposizione delle varie ipotesi in campo, benché intellettualmente onesta e comprensiva di vantaggi e criticità di ogni tipo di scenario studiato, presenti al tempo stesso diverse lacune, e che tali mancanze rendano difficile una lettura esaustiva dei diversi scenari. Ad esempio, il parametro utilizzato nello studio per elaborare le valutazioni economiche sulla spesa dei Comuni coinvolti è il riferimento nazionale, quando sappiamo che la nostra realtà è molto più avanzata, soprattutto nell’erogazione dei servizi, rispetto a Comuni meno virtuosi che concorrono a costituire il parametro nazionale. Per quanto concerne la parte sul miglioramento dell’attuale Unione, rileviamo che alcune questioni dovranno essere meglio chiarite ed approfondite, come ad esempio i criteri da seguire per l’armonizzazione dei vari regolamenti presenti nei diversi Comuni. Ci siamo sentiti ripetere più volte che lo studio - prosegue il Pd - non avrebbe riguardato il miglioramento dell’attuale Unione e che sarebbe stato esclusivamente pro fusione. Alla luce dei primi risultati possiamo affermare che è stata dedicata l’attenzione richiesta anche all’attuale Unione. Lo scopo dello studio è stato sin dall’inizio quello di analizzare possibili scenari futuri per i nostri territori con il fine unico di garantire quella qualità della vita che ne è tratto distintivo. Per questo chiediamo, innanzitutto, che alcuni aspetti della ricerca vadano approfonditi, per poter ottenere quei dati necessari a una corretta valutazione delle ipotesi in campo da parte dei cittadini e delle forze politiche. E chiediamo - conclude il Pd - al presidente Smeraldi di farsi carico delle osservazioni critiche finora emerse e di sollecitare un’integrazione e un approfondimento dello studio fin qui svolto. In ogni caso, solo dopo l’incontro con Nomisma e l’analisi più approfondita dei dati, anche alla luce delle critiche sollevate, sarà possibile svolgere una compiuta valutazione». (m.ped)
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