I tifosi del Sassuolo vanno a Belgrado: «Nessuna paura»
Sono 54 in tutto e viaggeranno per tredici ore in pullman «Non potevamo mancare, nemmeno nella bolgia serba»
Sono partiti questa mattina alle 5, dopo una sostanziosa colazione al bar del direzionale ex Saime, i 54 tifosi neroverdi che daranno forza alla squadra, questa sera allo stadio di Belgrado, per la partita di Europa League contro la Stella Rossa. Un gesto di fedeltà ai colori neroverdi che non molti si sono sentiti di fare, da un lato per i costi (oltre 100 euro per il viaggio) e le difficoltà logistiche, dall’altro per la paura di incidenti con l’accesa tifoseria serba, tristemente nota in Italia per aver interrotto, al Marassi di Genova, una partita tra le nazionali italiana e serba, con cori neofascisti e lancio di oggetti e ordigni in campo. “Ivan il Terribile” però non fa paura ai tifosi del Club Sasol e agli ultras della Curva Nord, che nel pomeriggio, dopo 13 ore di viaggio, arriveranno a Belgrado. «Da 8 anni – ha raccontato Nando Letteriello, socio fondatore del club Sasol – seguiamo la squadra nelle sue trasferte e non potevamo mancare a questo storico appuntamento. L’accesso alla fase a gironi, dopo il meraviglioso risultato dell’andata (con un netto 3 a 0 dei neroverdi), è un traguardo vicino e raggiungibile e per la trasferta siamo tranquilli. Forse siamo solo dei pazzi temerari ma dopo l’andata a Reggio ci siamo molto tranquillizzati. Prima un po’ di paura legata a quello che si legge spesso dei tifosi della Stella Rossa c’era, ma a Reggio sono stati educati e corretti. Anche con noi c’è stato un clima di amicizia, abbiamo scattato tante foto insieme e alcuni di noi hanno anche fatto il rito dello scambio delle sciarpe. Non credo che ci saranno momenti di tensione, alla fine noi saremo 50 contro 50mila, non c’è storia. Credo anche che dopo il risultato d’andata sia chiaro che sul campo ci sono forze nettamente diverse: i tifosi serbi sono consapevoli delle difficoltà della loro squadra, faranno di tutto per incitarla ma anche col 12esimo uomo sono fiducioso che i ragazzi di Di Francesco potranno segnare quel goal che significherebbe per noi uno storico traguardo, al quale non potevamo certo assistere da casa». I tifosi neroverdi arriveranno oggi pomeriggio a Belgrado, dove le forze di polizia sono già state avvertite. Un po’ di timore resta per l’attraversamento delle dogane, ma anche ai confini il passaggio dei due pullman neroverdi è stato comunicato. «L’unica cosa che potrebbe portare a dei disguidi – continua Letteriello – sarebbe l’arrivo di altri tifosi in maniera autonoma, ma non credo ce ne siano. Le forze di sicurezza hanno tutti i nostri nominativi e noi faremo i biglietti in loco. Ci comporteremo bene ma non siamo intimoriti, come speriamo non lo siano i nostri giocatori».
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