La Bassa rivive l’incubo: «Stavolta li aiuteremo noi»
Sindaci e cittadini mobilitati per organizzare aiuti dopo il sostegno avuto nel 2012 «Ricordiamo i lutti e la distruzione». Il comitato Sisma.12: «Serve tanta lucidità»
La Bassa modenese ripiomba nell’incubo e i ricordi mai sopiti del suo terremoto riemergono con prepotenza. Impossibile scordare i crolli, la devastazione, lo strazio delle persone e il senso di impotenza vissuti a maggio 2012 nell’ultima, violentissima sequenza sismica prima di quella di ieri. E chi ha subìto quei frangenti osserva, con consapevolezza, quanto sta avvenendo nel centro Italia, andando a rispolverare la solidarietà di cui era stato destinatario. La mobilitazione viaggia sui social, in ogni paese si organizzano raccolte di generi di prima necessità, mentre le istituzioni pensano a coordinare eventuali aiuti.
«Proponiamo a tutti - sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena e ai tempi assessore regionale alle Attività produttive - agli enti del territorio, alle imprese, al sistema creditizio, alle associazioni di dare un segnale concreto di solidarietà».
«Sappiamo bene cosa significhino lutti e distruzione, perché il nostro ricordo è ancora vivissimo - aggiunge il sindaco di Mirandola, Maino Benatti - Il mio messaggio è di avere speranza. Ci siamo già attivati per non far mancare anche il nostro supporto materiale, non appena la situazione sarà chiara e saranno manifesti i reali bisogni».
«Ringrazio tutti per la grande solidarietà e il senso di fratellanza che stanno manifestando - dice il sindaco di Finale, Sandro Palazzi - occorre però ricordare che c’è una specifica “Catena di Comando” da seguire per aiutare davvero queste popolazioni, senza intralciare i primi soccorsi. Ci sono state richieste due unità specializzate in logistica e messa in sicurezza della viabilità. Vedremo in seguito quali altre figure verranno eventualmente richieste».
«Sappiamo bene - scrive il presidente dell’Area Nord, Alberto Silvestri - che in queste prime fasi dell’emergenza, anche solo definire i contorni di una simile tragedia diventa un’impresa, ma fin da ora voglio assicurare che la gente e le istituzioni del nostro territorio faranno tutto il possibile per aiutare queste persone a ripartire. La gratitudine è un valore imprescindibile per una comunità che voglia dirsi tale, e noi non dimentichiamo la solidarietà di chi ci ha teso la mano nel momento più difficile e ci ha consentito di risollevarci».
Anche nel distretto ceramico ci si mobilita. Ieri si è tenuta una giunta straordinaria e durante i Ludi di San Bartolomeo di Formigine c’è stato un minuto di raccoglimento.
Intanto i cittadini riflettono sul da farsi. Il comitato Sisma.12, sempre molto attivo nel valutare i provvedimenti della ricostruzione, invita alla calma e a non farsi travolgere nella rincorsa solidaristica: è il futuro che più preoccupa. «Stiamo organizzandoci per portare solidarietà concreta agli abitanti delle zone colpite dal sisma - scrivono - Sappiamo per esperienza diretta che per non rischiare di vanificare la generosità di tanti è fondamentale rapportarsi con chi è sul luogo e capire le effettive necessità. Questo stiamo facendo in queste ore».
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