Levatacce e tanta emozione la vita delle comparse sul set
La sveglia è suonata presto per gli attori del cast “Master of none”. Per il terzo giorno consecutivo, la troupe americana della serie comedy su Netflix ha reso onore ad un luogo caratteristico del...
La sveglia è suonata presto per gli attori del cast “Master of none”. Per il terzo giorno consecutivo, la troupe americana della serie comedy su Netflix ha reso onore ad un luogo caratteristico del centro: piazza San Francesco d'Assisi. Allestite le scene, sono iniziate le riprese. Nonostante l'aria frizzantina della mattinata e il sole a risplendere sul set i “non addetti ai lavori” non sono stati accolti con disponibilità dal personale del cast. Espressione seria in volto, auricolare per comunicare con gli altri componenti e un paio di “comandamenti” da seguire: non rivelare notizie e non far scattare fotografie. Oltre a corso Canalchiaro, dunque, durante le riprese, erano chiuse, anzi sigillate, anche le labbra del personale autorizzato. L'argomento “top secret” sembrava essere l'arrivo sulla scena di Riccardo Scamarcio. L'attore pugliese era atteso da copione sul set durante le riprese al Menomoka caffè, altro locale del centro scelto dal protagonista Aziz Ansari. In attesa di Scamarcio, i passanti hanno intravvisto un'altra attrice famosa: Alessandra Mastronardi. L'attrice s’è alternata in scena alle tante comparse modenesi presenti. Per la maggior parte di loro era la prima esperienza cinematografica. «È la prima volta che mi trovo a fare la comparsa in un film - ha esordito Matteo Guerzè, giovane con la passione per la musica - mi piacerebbe capire com'è il mondo del cinema». Esordio nell'universo della cinepresa anche per i coetanei Matteo Leonardi e Francesco Luppi. «Sono stato l'ultimo ad entrare ai provini - ha raccontato Leonardi - e ho partecipato quasi per scherzo; tuttavia, mi hanno preso e ne sono molto felice». La curiosità per una realtà sconosciuta come quella del cinema ha spinto in tanti a “buttarsi” nella mischia. «È bello vedere questo mondo dall'interno - ha spiegato Luppi - anche se dovesse rimanere l'unica esperienza del genere». Stesse motivazioni anche per Sonia Righi, Stefania Tamburini, Annalisa Facenda e Serena Rossi. La prima delle intervistate ha partecipato «per divertimento»; le altre non sono da meno. «Stavo andando a lavorare in centro - ha ricordato Tamburini - ho letto sul giornale che si poteva prender parte ai provini e ho colto al volo l'occasione. Mi sono iscritta così, quasi per caso». Anche i social network hanno contribuito a spargere la voce sui provini. «L'ho saputo attraverso Facebook - ha detto Facenda - mi sono presentata con un'amica e siamo state scelte entrambe». «Sulla serie sono ben documentata - ha concluso Rossi - sono molto contenta di prenderne parte; oggi sono una mamma in libera uscita».
Martina Stocco
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