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Lotta all’abuso di alcol il divieto slitta alle 22

Lotta all’abuso di alcol il divieto slitta alle 22

“Movida”: dal 1 settembre cambia l’orario che vieta la vendita per asporto La modifica si è resa necessaria per coordinarla con le norme sui dehors.

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Si “allenta” la stretta del Comune sul fronte della vendita di alcol nelle zone della Movida, al fine di prevenire le situazioni di degrado provocate dagli abusi nel consumo. In concomitanza con la fine della stazione più calda, da giovedì 1 settembre l’inizio del divieto si sposta dalle 20 alle 22.

«È l’unica novità introdotta con la nuova ordinanza del Comune di Modena in materia di sicurezza urbana che sostituisce quella di giugno - viene riportato in una nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune - con l’obiettivo, in vista delle attività previste nei mesi di settembre e ottobre, di coordinare gli orari con le previsioni del Regolamento Dehors per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico finalizzato alla somministrazione e al consumo sul posto, oltre alla vendita anche per asporto consentita, appunto, fino alle 22».

Di conseguenza fino alla fine di ottobre, quindi, in centro storico e in due aree della città dove l’aggregazione spontanea è considerata legata non marginalmente al consumo di alcolici (la zona del quartiere di San Faustino e la zona di Pio X) a partire dalle 22 alle 7 del giorno successivo è vietata la vendita di alcolici di qualsiasi gradazione per le attività commerciali ed è vietata la vendita per asporto per i pubblici esercizi e per i circoli e le associazioni private, per i quali è possibile la somministrazione e la vendita per il consumo sul posto. Inoltre, tutte le attività interessate dovranno esporre uno specifico avviso informativo per i clienti.

Confermato anche il divieto a utilizzare di notte le gradinate del Novi Sad il cui accesso viene proibito dalle 23 alle 7 del mattino, non solo perché possono essere utilizzatecome momentaneo rifugio di persone senza fissa dimora ma anche perché possono essere frequentate «da persone dedite ad un uso non responsabile delle bevande alcoliche». L’ordinanza integra le disposizioni già previste dal Regolamento di Polizia urbana sul divieto di consumo, in ogni genere di contenitore, di bevande alcoliche nelle aree pubbliche, sul contrasto dei bivacchi e dell’abuso di alcol da parte di minorenni e sui doveri dei gestori di esercizi commerciali e pubblici esercizi di garantire la pulizia delle aree nelle immediate vicinanze dei locali. Il provvedimento rientra, come precisa il testo, in una strategia di prevenzione dei comportamenti che possono scaturire dall’abuso di alcolici. L’ordinanza prevede anche che una quota del 50 per cento delle sanzioni (che vanno da 75 a 450 euro per la vendita, da 50 a 300 euro per la mancata esposizione dell’avviso) sia impiegata per progetti sociali di lotta all’abuso di alcol e al gioco d’azzardo. Se si commette la stessa violazione per due volte nel corso dell’anno, è prevista la chiusura dell’esercizio commerciale per tre giorni.

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