Sfollati, chiesti all’Emilia posti in hotel
Il presidente della Regione Stefano Bonaccini presto nei paesi distrutti. «Diamo prova del nostro grande cuore»
«Il grande cuore ell'Emilia-Romagna si è già messo in moto. Lo ha fatto, con generosità, subito dopo le prime scosse e continuerà a farlo nelle prossime ore rispondendo alle richieste di coloro che stanno coordinando in loco le operazioni di primo soccorso».
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che nelle prossime ore sarà sui luoghi colpiti dal sisma nell'Italia centrale e nel campo allestito dalla Protezione civile dell'Emilia-Romagna.
Nel pomeriggio di ieri da diverse località della regione, su richiesta della Protezione civile nazionale, si sono messe in marcia verso le zone colpite unità cinofile e 20 camion con tende, cucine e attrezzature di emergenza per l'allestimento di un campo. La colonna - con a bordo un centinaio di volontari e tecnici dell'Agenzia regionale di Protezione civile dell'Emilia-Romagna - raggiungerà e allestirà il campo nel Comune di Montegallo (Ascoli Piceno). La Regione ha aperto un conto corrente unico regionale per la raccolta di fondi che saranno destinati alle esigenze delle popolazione e dei territori colpiti (vedi articolo a pag. 10). Intanto l'Agenzia di Protezione civile - in stretta collaborazione con l'Anci regionale - sta raccogliendo le disponibilità di tecnici comunali, polizie locali, responsabili di protezione civile e volontari dei gruppi comunali del territorio emiliano-romagnolo per mettere in campo competenza in caso di richiesta di aiuti.
Alla Protezione civile è stata anche comunicata la disponibilità ad accogliere, se richiesto, sfollati presso le strutture alberghiere dell'Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le necessità trasfusionali il Centro Regionale Sangue (Crs) dell'Emilia-Romagna in contatto con il Centro Nazionale Sangue (Cns), si è reso disponibile, se necessario, a far fronte a eventuali fabbisogni trasfusionali.
Infine la Regione nei prossimi giorni, inizierà la selezione del personale tecnico e amministrativo da mettere a disposizione per la fase post-emergenziale: dai tecnici per lo smaltimento delle macerie ai nuclei per le valutazioni speditive per verifica dei danni.
Dall’Emilia-Romagna, anche l’Anci prepara la mobilitazione operativa per portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. In stretto coordinamento con la Regione, con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile e Anci nazionale, l'associazione dei Comuni emiliano-romagnola ha mobilitato la struttura a supporto delle popolazioni e amministrazioni colpite dal terribile sisma.
Il presidente Daniele Manca ha attivato sindaci e amministrazioni comunali della regione per raccogliere disponibilità di tecnici comunali, polizie locali, responsabili di Protezione Civile e volontari dei gruppi comunali, per organizzare eventuali turni di lavoro per aiutare le comunità vittime del sisma qualora la Protezione Civile nazionale o regionale ne confermino la necessità. «In totale armonia con il presidente della regione emilia-romagna stefano bonaccini- dice manca- anci emilia-romagna sta predisponendo un piano di mobilitazione operativa del personale: in questo modo, se richiesto, potremo integrare, grazie all'aiuto dei sindaci e dei comuni emiliano-romagnoli, gli interventi attivati da subito dalla nostra regione».
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