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«Alle famiglie sgomberate solo proposte inaccettabili»

«Alle famiglie sgomberate solo proposte inaccettabili»

Lo Spazio Guernica interviene in merito alle recenti dichiarazioni dell'assessore Urbelli e della responsabile ai servizi sociali Guerra, sulle condizioni in cui gravano le famiglie di ex occupanti...

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Lo Spazio Guernica interviene in merito alle recenti dichiarazioni dell'assessore Urbelli e della responsabile ai servizi sociali Guerra, sulle condizioni in cui gravano le famiglie di ex occupanti della caserma di via S. Eufemia e via Bonacorsa e sulle proposte che sarebbero state avanzate.

A seguito dello sgombero, le famiglie di ex-occupanti sono state sistemate in via delle Costellazioni, in una struttura di accoglienza di soggetti in asilo umanitario come i profughi, ma anche di altre famiglie colpite da sfratti o dall'impossibilità di accedere alle graduatorie per la casa popolare. Nel frattempo, gli assistenti sociali andavano ad attivare quelli che sono da considerare gli strumenti e le risorse del welfare del territorio modenese. I soggetti in affido presso le sedi di assistenza sociale del comune di Modena, Soliera e Bomporto, non hanno ricevuto alcun tipo di proposta abitativa se non generici "inserimenti lavorativi" consistenti in corsi e tirocini retribuiti circa 300/400 euro mensili; cifre sufficienti a sostenere un nucleo famigliare all'interno di questa società? Da Finale due proposte, su tre famiglie in affidamento: la prima, una sistemazione di 6 mesi a Finale in un monolocale di 25m quadri per una famiglia di 5 persone, tra cui un neonato e un padre di famiglia affetto da gravi condizioni di salute (secondo la legge le dimensioni minime di unappartamento per una persona devono essere di 28 metri quadrati); la seconda, un appartamento a Staggia per tre mesi».

«Dagli assistenti sociali di Vignola e Castelnuovo - dice la nota di Spazio Guernica - è arrivata la vergognosa proposta di rimandare nel paese “di origine” donne e bambini, questi ultimi tutti nati e cresciuti in Italia; oltre a proposte simili all'inserimento lavorativo e a contributi economici mensili, nel caso il padre di famiglia lavorasse, per eventuali affitti da pagare (non superiori ai 200 euro mensili). C'è da sottolineare che per molte di queste “proposte” si tratta di offerte verbali senza alcuna garanzia nero su bianco.

Se una famiglia è in emergenza ed occupa un edificio pubblico abbandonato da decenni si tratta di una illegalità inaccettabile, da punire con ogni mezzo, ma se sono i servizi sociali a proporre soluzioni illegali, quella si chiama “assistenza”».

«Per fare chiarezza, le nostre proposte in seguito allo sgombero del 11 maggio - conclude lo Spazio Guernica - furono di avere in comodato una delle tante strutture abbandonate del Comune, da riqualificare a costo zero o in alternativa una sistemazione provvisoria di almeno due anni in strutture pubbliche e di ottenere la residenza all'interno del comune di Modena così da permettere ai bambini di continuare la scuola in questa città garantendogli anche l'accesso alle strutture sanitarie».

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