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Festa Pd, fuochi d’artificio stonati

Festa Pd, fuochi d’artificio stonati

Lettere di protesta per lo spettacolo inaugurale nel giorno del sisma

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Una festa d’inaugurazione dai toni sobri, con minuto di raccoglimento iniziale per le vittime del terremoto e impegno alla solidarietà dei fatti non solo delle parole. È l’impronta che il partito democratico ha voluto dare mercoledì sera all’apertura della tradizionale festa di partito di Ponte Alto. Tuttavia all’organizzazione è sfuggito un particolare che ieri numerose lettere e telefonate di lettori non hanno mancato di far notare: i fuochi d’artificio a fine serata, simbolo di festa ed allegria, sono risultati una nota molto stonata che si poteva ( doveva?) evitare.

«Abito nella zona di Ponte Alto e non ho potuto fare a meno di notare ieri sera la caciara festosa con i fuochi d'artificio all'inaugurazione, con spolvero e parlamentari, del "festival" annuale del PD. - scrive Andrea Bergamaschi - Davvero una cosa pacchiana e fuor d'opera, in un momento in cui si piangono 250 vittime per il sisma del centro Italia. Mi domando cosa ci sia tanto da festeggiare a salsiccia , vino e gnocco fritto di fronte a tanto dolore e disperazione di nostri fratelli ». Rincara la dose Daniele Cattini: «Veramente quei fuochi d’artificio non ci volevano, non ci dovevano essere. Non era possibile evitare di farli sparare? Se li avevano già pagati, potevano far rinviare lo spettacolo alla fine della manifestazione o tra una settimana. Una cosa che non ci voleva. Scrivetelo sul vostro giornale».

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