«Basta sospetti sulle firme del sì»
Si accende lo scontro anche in città, il consigliere Boschini chiarisce
«Non ho nessun interesse ad alzare i toni dello scontro sul Referendum. Ho solo trovato profondamente ingiusto che da parte del Comitato per il No si alzassero sospetti sulla correttezza della raccolta firme svolta dai Comitati del Sì, tanto più che è stata verificata e validata dalla Cassazione, cioè dalla Magistratura, di cui dobbiamo avere tutti grande rispetto. E perciò l’ho detto». Lo dice il consigliere regionale Giuseppe Boschini, dopo lo scambio di accuse dei giorni scorsi. Il referendum continua a non annoiare, nemmeno a Modena, anche se lo scontro vero, qui, non c’è ancora stato come altrove.
«Non mi sembra sbagliato - prosegue Boschini - che rientrino ora più chiaramente nelle competenze dello Stato temi come “Produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia”, “Infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione d’interesse nazionale”, “Porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale”, o anche temi come “Coordinamento della protezione civile” o “Disposizioni generali e comuni sull’istruzione” e “Ordinamento scolastico”. Non la trovo affatto una deprivazione delle Regioni, ma un passo verso una Repubblica con ripartizioni di competenze più chiare, e quindi decisioni più rapide ed efficienti, meno soggette a contenziosi che rendono eterni e inaccettabili i tempi di risposta delle pubbliche amministrazioni rispetto alle esigenze dei cittadini, degli operatori economici e dei territori. Con questo auguro buon lavoro al Comitato per il No, come lo auguro ai tanti Comitati del Sì attivi in città».
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