In Appennino è boom di targhe straniere per “salvarsi” dalle multe
Pavullo. Aumentano i controlli dei carabinieri contro gli automobilisti irregolari. Ottanta veicoli esteri fermati, sequestrate patenti e documentazioni false
PAVULLO. Tempi duri a Pavullo e dintorni per i “furbetti” che cercano di eludere controlli e tasse circolando con targhe straniere. L’episodio di inizio agosto che ha portato alla denuncia di un 36enne pavullese e di un 41enne di Castelfranco per falso e altro, non è che la punta di un iceberg nell’ambito della specifica attività di sorveglianza portata avanti dai carabinieri di Pavullo dall’inizio dell’anno. I dati sono stati resi noti ieri dal capitano Nicola Puccinelli, e sono sicuramente significativi in una realtà come quella del Frignano. La dinamica di fondo che ha portato alla stretta è questa: negli ultimi anni è notevolmente aumentato il flusso di veicoli con targa estera che circolano sulle nostre strade.
I CONTROLLI E non sono solo turisti: in molti casi si tratta di italiani, europei ed extracomunitari pregiudicati che grazie a questa targa eludono i controlli di polizia e i tributi, ma soprattutto sfuggono ad autovelox, tutor e targa system perché, se non fermati subito, risulta difficile identificare l’intestatario. La maggior parte di questi veicoli sono italiani radiati per l’esportazione nei paesi Ue ed extra-Ue che poi vengono reimmatricolati appunto con targa estera e ritornano in circolazione qui. Il fenomeno è strettamente correlato ai falsi documentali di patenti, passaporti, le stesse targhe, e in molti casi al riciclaggio di veicoli rubati. Ecco il perché del giro di vite, che ha portato al controllo di circa 80 veicoli stranieri.
DOCUMENTI FALSI Da qui il sequestro di 3 patenti italiane false in possesso di tre stranieri, una patente italiana rubata in bianco ed alterata in mano a un ghanese, 5 revisioni false (2 inglesi, 2 bulgare e una rumena), un permesso di soggiorno falso, una carta d’identità italiana falsa in possesso di un marocchino, una patente albanese falsa, una rumena, due macedoni, 4 targhe prova italiane clonate e 2 targhe doganali tedesche false. Contestualmente, sono stati sequestrati 8 veicoli extracomunitari per un valore di 40.000 euro già oggetto di confisca in violazione al Testo Unico delle leggi doganali, perché i cittadini stranieri domiciliati o residenti in Italia non avevano nazionalizzato il mezzo o pagato i tributi per la temporanea importazione. E poi 6 veicoli con targa estera dal controllo del telaio sono risultati con doppia immatricolazione ed ancora immatricolati con targa italiana perché mai radiati per l’esportazione.
ARRESTI E DENUNCE I falsi documentali hanno condotto a un arresto, 15 denunce penali e altrettante perquisizioni personali e domiciliari che hanno anche permesso di rinvenire refurtiva varia e droga. Poi il fattore multe: 5mila euro per le omesse revisioni e 6mila a tre corrieri con targa rumena e ucraina che facevano la spola tra Romania, Moldavia ed Ucraina senza autorizzazioni.
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