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Municipale in emergenza «Sicurezza non garantita»

Municipale in emergenza «Sicurezza non garantita»

Castelfranco. I sindacati sulle barricate preparano lo sciopero a settembre «Il Comune non ci ascolta, siamo in pochi e non possiamo lavorare di domenica»

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CASTELFRANCO. Nulla di fatto. Dopo un mese di trattative tra Comune e Sindacati, per trovare una soluzione sull’opportunità di estendere il servizio della polizia municipale anche nelle giornate domenicali, anche l’incontro di ieri in Prefettura non ha portato i frutti sperati. «I numeri parlano chiaro - affermano i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Csa e Sulpl - Con 22 agenti non si riesce a strutturare un servizio che possa assicurare la dovuta sicurezza sia ai cittadini che agli operatori per sette giorni. Si continua a non avere l’esatta percezione della realtà. Eppure – proseguono i sindacati - dovrebbero essere note anche all’amministrazione le regole della Regione che prevedono 31 operatori alla fine del 2015 commisurati alla popolazione residente di Castelfranco».

Le soluzioni proposte dal Comune non sono soddisfacenti per i sindacati: «L'amministrazione è stata capace di proporre una sola assunzione a tempo determinato. E non è sufficiente che solo ieri abbia annunciato altre due probabili assunzioni, visto che non c’è alcuna garanzia sui tempi e le risorse».

Nei prossimi giorni, dunque, la presenza degli agenti nelle domeniche potrà essere assicurata solo a condizione che nei restanti giorni della settimana, e in fasce orarie molto critiche, non sia in servizio alcun vigile. E tra poco si presenterà il problema delle scuole: «Qualcuno - dicono i sindacati - dovrà dare delle spiegazioni ai cittadini delle proprie scelte, visto che l’organizzazione approssimativa dei turni prevede che il termine dell’orario di servizio degli agenti coinciderà proprio con l’orario di uscita degli studenti Quindi o non vi saranno agenti fuori dalle scuole, oppure sarà inevitabile il ricorso costante allo straordinario con ulteriori costi per le casse comunali e con buona pace dei cittadini contribuenti».

I sindacati insistono sul fatto che «ogni richiesta di incremento di organico, che vuol dire anche posti di lavoro, è stata negata senza se e senza ma visto che il piano di assunzione licenziato dalla Giunta prevede scelte discutibili, come l’assunzione di un’ennesima figura che ha un costo considerevole e che mira solo a soddisfare gli obiettivi del Sindaco per quanto concerne la composizione del proprio staff con funzioni di comunicazione».

I sindacati annunciano dunque lo sciopero: «Ecco perché il ricorso alle iniziative di lotta non è più procrastinabile, a partire dall’indizione di una prima giornata di sciopero già nella prima decade di settembre. Resta ancora valido l’auspicio che gli amministratori di Castelfranco inizino a prendere atto che i servizi ai cittadini vanno forniti lasciando da parte l’improvvisazione».

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