All’ex Mercato Bestiame nuove case “antidegrado”
Investimento da cinque milioni di euro in una delle zone più difficili della città: palazzina da 25 appartamenti per giovani coppie o famiglie a basso reddito
Quasi cinque milioni di euro di denari pubblici per tentare di rilanciare l’area molto degradata intorno al “pratone” abbandonato dove un tempo sorgeva l’ex mercato bestiame. Comune e Regione, rappresentati dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dal governatore Stefano Bonaccini ieri hanno inaugurato i primi 25 alloggi “popolari” dove andranno entro fine settembre famiglie numerose e giovani coppie che in questo modo, tramite un affitto calmierato, avranno la possibilità di costruirsi un futuro. La zona ha numerosi problemi e anche così si tenta un rilancio. Qui dove le amministrazioni passate immaginavano un faraonico progetto costituito da una piazza circolare con pista di pattinaggio e megascultura a forma di barattolo al centro. Ora ci sono, a fianco delle scheletro di un edificio, alcuni cantieri, ma non mancano le cattive frequentazioni notturne e qualche prostituta. La nuova palazzina da 25 alloggi costruita in via Forghieri dovrebbe contribuire dunque a migliorare le cose. Muzzarelli, Bonaccini, l'assessore al welfare Urbelli e il direttore generale del Comune Pino Dieci - deus ex machina della società partecipata CambiaMo - ieri hanno inaugurato alloggi ampi fino a 95 metri, con due bagni, teleriscaldamento, aria condizionata, classe di risparmio energetico A, garage sotterranei. Insomma un bel luogo questa palazzina, con al piano terra gli uffici della Coldiretti. Comprensibilmente chi ha ottenuto l'appartamento è contento: è il caso di un anziano signore che spiega come il suo affitto calmierato sia pari a 413 euro al mese con controllo periodico della dichiarazione dei redditi. Al primo piano, nell'alloggio con due camere da letto a fianco del suo, c'è quella della 33enne Moufida Dziri: «Tra alcuni giorni io e mio marito verremo ad abitare qui con i nostri 3 bambini piccoli, c'è spazio per tutti siamo molto felici».
Ieri il sindaco, insieme all’assessore Urbelli, spiegava: «Con la mente rivolta a quanto stanno soffrendo per il terremoto nel centro Italia e fornendo il nostro supporto per la ricostruzione vorremmo ricordare che anche con costruzioni come questa palazzina si tiene unita la comunità. Noi continuiamo con il progetto di rigenerazione delle periferie attraverso abitazioni antisismiche che rispettano la sicurezza delle persone. Ora andiamo avanti perché settembre sarà il mese di tante inaugurazione di vicende portate a termine. Faccio il mio in bocca al lupo ricordando che queste sono case di queste famigli e case della comunità modenese. C'è disagio abitativo e cerchiamo di porvi rimedio con una serie di interventi».
Il governatore Bonaccini elenca alcune questioni portate avanti dalla Regione e il ruolo primario di Modena: «Il bando di edilizia residenziale pubblica gestito dalla Regione vede Modena tra i primi aderenti, iniziativa utile a contrastare la disoccupazione giovanile dando un futuro ai ragazzi. Il piano nazionale prevede un investimento di 40 milioni di euro, il bando per le giovani coppie vale 12 milioni, il bando relativo al reddito di solidarietà altri 30 milioni. Come al solito l'Emilia Romagna tenta di aiutare chi ha meno risorse e possibilità».
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