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Debitori e irreperibili: è boom di avvisi in città

di Rino Filippin
Debitori e irreperibili: è boom di avvisi in città

Le notifiche recapitate a casa dei morosi sono passate da 1500 a 2300 in 5 anni Molti per non pagare utenze, multe e tributi diventano cittadini “fantasma”

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Notifiche e avvisi di deposito di atti in municipio sono in crescita esponenziale. Segno dei tempi visto che nella quasi totalità dei casi si tratta di inviti a pagare multe, cartelle esattoriali, utenze e altro ancora.

Un lavoro molto impegnativo per i messi comunali che visitano due, tre volte l’indirizzo del moroso. E quando ogni speranza di trovarlo è persa si passa all’avviso di deposito degli atti presso la “Casa comunale di Carpi”. Le amministrazioni pubbliche che devono incassare, invece, potranno procedere a eventuali pignoramenti. Ed ecco alcuni dati: le notifiche nel 2011 sono state 1500 mentre gli avvisi di deposito 700. Nel 2015 le notifiche sono passate a 2300, mentre i depositi a 1300. Siamo quindi quasi al raddoppio. E nel 2016 la situazione pare tale che probabilmente si potrà realizzare un nuovo record. Ieri infatti sull’albo pretorio on line sonono stati pubblicati nuovi avvisi con nomi e congnomi: l’ultimo atto porta il numero progressivo 863. Mancando quindi altri quattro mesi a fine anno è molto probabile che si superi quota 1300 registrata lo scorso anno.

Un altro aspetto interessante di tutto questo giro di documenti è che molti di coloro che ricevono l’avviso sono di fatto irreperibili. Ecco come recita la formula che stabilisce questa condizione del residente: «Io sottoscritto messo comunale, addetto all'Ufficio Notifiche, avendo da notificare undocumento intestato a...; indicato all'indirizzo di via..., essendo lo stesso irreperibile, non avendo in Carpi né abitazione né azienda o ufficio che lo scrivente abbia potuto accertare nonostante le dovute indagini; deposito presso la casa comunale di Carpi la copia dell’atto da notificare, con contemporanea pubblicazione Albo Online del presente avviso, in busta chiusa e sigillata, per otto giorni consecutivi, dal giorno...».

Tanti che risultano residenti a Carpi, insomma, spariscono e diventano “fantasmi” per la pubblica amministrazione. Gli stranieri poi spesso cambiano Paese e da qual momento in poi addio alla speranza da parte dei creditori, di recuperare la cifra non pagata.

Ad incrementare il già alto numero di atti da smistare da parte dei messi municipali, contribuiscono anche i carpigiani che si fanno “beccare” dalle guardie ecologiche nelle zone di confine con la provincia di Reggio, a gettare sportine di rifiuti indifferenziate. Si parla di alcune decine di casi che però potrebbero aumentare. Si tratta di multe di alcune centinaia di euro per abbandono di rifiuti. Come fanno a risalire ai trasgressori? Semplice aprendo i sacchetti di spazzatura e andando a cercare indizi su chi scarica in campagna i sacchetti del pattume.

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