Gazzetta di Modena

Modena

Il Cai fa strada alle bici sui monti

Il Cai fa strada alle bici sui monti

La nuova iniziativa del club alpino di Castelfranco per il nostro Appennino

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Da Berceto (Parma) all’Eremo della Madonna del Faggio del monte Carpegna (Urbino) in mountain bike: 673 chilometri, 23.600 metri di dislivello, 28 tappe. Quella che sembrava un’illusione ora si può fare grazie allo straordinario impegno che il Club Alpino Italiano di Castelfranco, insieme ad altri gruppi locali, ha messo nella mappatura dei percorsi. Una dedizione al territorio che il Cai non manca mai di avere, seppur in questo caso si sia lanciato in un’idea unica ed innovativa.

Il progetto si chiama “Alta Via dei Parchi” ed è un itinerario da percorrere lungo l’Appennino attraversando due Parchi nazionali, cinque regionali e uno interregionale e permette di scoprire il meglio che le montagne appenniniche sanno offrire. Il lavoro è stato lungo e faticoso perché il percorso del trakking è evidentemente diverso rispetto a quello che si può fare sulla mountain bike, ma gli appassionati castelfranchesi non si sono lasciati abbattere. Hanno continuato a pedalare, cercando le strade migliori e che meglio si attenessero al percorso originale, da percorrere a piedi. Ne è uscito un lavoro da favola, che conta quattro punti nel modenese: si va da Lama Lite al Lago Santo, si arriva poi al rifugio della Ninfa sul Cimone e ci si dirige verso il lago Scaffaiolo per indirizzarsi verso il Corno alle Scale.

E sono i tratti intorno al Cimone che più hanno impegnato gli “esploratori” del Cai. «I posti tappa sono quelli del percorso originale per preservarne lo spirito di Alta Via - spiegano - I tratti non ciclabili sono stati ridotti al minimo ma resta comunque un percorso impegnativo e il suo target è il biker-escursionista allenato che ama l’avventura a contatto con la natura. Dal 10 al 26 settembre si svolgerà la traversata di inaugurazione accompagnati dalle sezioni Cai con Castelfranco che si occuperà dei tratti modenesi. Concluso il giro inaugurale si potrà pedalare in autonomia perché renderemo pubbliche le tracce GPS, fondamentali per seguire il percorso soprattutto nelle varianti per la mountain bike».

Il progetto “Alta Via dei Parchi” è coordinato dalla Regione e vuole avere un respiro europeo per intercettare turisti appassionati di escursionismo. (fd)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google