Muore travolto in strada, caccia al pirata
Immigrato di 36 anni trovato su Via Statale a Solignano dopo una sera al bar. Interrogato il passante che ha dato l’allarme
CASTELVETRO. La vita di Youssef si è tragicamnente interrotta a 36 anni, ai bordi di via Statale, nel tratto che attraversa Solignano nuovo. È accaduto ieri prima dell’alba, in circostanze che nel pomeriggio erano ancora un mistero.
Al punto da ipotizzare un pirata della strada. Un automobilista che ha urtato il marocchino immigrato in Italia da qualche anno e lo ha lasciato esanime, a terra.
Distrazione, un urto confuso per qualcos altro, una fuga consapevole e deliberata, un’altra verità diversa ancora. Ieri i carabinieri della compagnia di Sassuolo, che stanno conducendo le indagini, non hanno voluto escludere alcuna ipotesi, invitando pubblicamente eventuali testimoni a farsi avanti.
L’incidente risale alle 4 della notte, e nulla esclude che ci sia stato un involontario concorso della vittima. Youssef Intissar non lavorava, ed era ospite del fratello, molto meglio integrato nella comunità locale, con la famiglia.
Il 36enne invece passava parecchio tempo peregrinando da un bar all’altro del paese. Proprio come è accaduto venerdì sera. «Era stato qua a lungo, ormai lo conoscevamo, beveva troppo alcol», raccontano al bar Sport, poco distante dal luogo dell’incidente. Ma quando è andato via sarà stata mezzanotte...»,
«Era a spesso a rischio, quando si riduceva in quelle condizioni, più volte si era messo in pericolo, a volte abbiamo anche pensato che quasi facesse apposta, a sfidare il destino su quella strada...», aggiunge un avventore del bar.
Destino che l’altra notte lo ha punito.
«Stavo rientrando e ho notato una persona a terra, a bordo strada», ha chiamato un automobilista, allertando i carabinieri. Sul posto si è recata una pattuglia del nucleo radiomobile die carabinieri di Sassuolo, trovando il corpo di Youssef. Ieri, alla ricerca di particolari importanti per le indagini, il testimone che ha chiamato i carabinieri è stato a lungo snetito in caserma.
I militari hanno setacciato nell’immediatezza del ritrovamento e con la luce del sole di ieri la zona dell’incidente. La salma del marocchino invece è stata portata all’istituto di medicina legale, a disposizione del magistrato, dottor Stefani, che conduce le indagini.
È possibile infine che Youssef stesse tornando a casa, la casa del fratello, distante poche decine di metri dalla strada dove ha perso la vita.
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