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Spezza il braccio alla ex, arrestato

Spezza il braccio alla ex, arrestato

Fiorano. Il folle pestaggio del pastore Maurizio Mascia. Lei è corsa in caserma urlando disperata

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FIORANO. Maurizio Mascia, ovvero il pastore venuto dalla Sardegna anni fa. I pochi che lo conoscono a Fiorano sanno appena di questa sua professione e che vive a casa di parenti. Mascia tempo fa abitava infatti a Serramazzoni, in una casa fatiscente.

L’altro giorno molti fioranesi l’hanno visto andare via con i carabinieri: Maurizio è stato arrestato per un atto gravissimo, infamante per le stesse modalità con cui è sato commesso, ovvero lesioni gravi alla ex compagna.

La donna secondo quano riferivano ieri gli stessi vicini ha riportato la frattura ad un braccio, oltre a varie ecchimosi. Il tutto all’estito di un approccio che era forse partito con ben altre intenzioni, e si è invece concluso con un pestaggio.

I due si erano frequentati appassionatamente per alcuni anni, quattro o cinque.

Maurizio, 52 anni, pensava di essersi sistemato, e invece l’avventura sentimentale è naufragata tra mille questioni. Lui è tornato a casa del fratello.

E lei, la sua coetanea, ora viveva alle case pubbliche, vicino a via Machiavelli, non lontano dalla caserma dei carabinieri di Fiorano. Dove in effetti l’altra sera la donna si è presentata in lacrime, disperata, dolorante, impaurita. I militari hanno immediatamente compreso quello che era accaduto. Hanno chiamato l’ambulanza del 118 per le prime medicazioni, mentre l’arrivo della donna in quelle condizioni aveva già attirato la curiosità della gente del quartiere. La 50enne è stata tranquillizzata e ha riferito l’accaduto. Così i militari, dopo avere consultato il sostituto procuratore di turno, dottor Stefani, lo sono andati a cercare e lo hanno presto rintracciato, dapprima identificandolo e poi, espletate le formalità del caso, ammanettandolo.

«Era già stato qui - hanno racontato anche i vicini di casa della donna, ancora sorpresi - più di una volta, i loro litigi erano frequenti. Qualche giorno fa lui ha dato pugni e botte sulla porta per farsi aprire, ma lei lo aveva lasciato fuori. Ci ha riprovato, ed è finitaco così...».

Una incursione senza esito, che venerdì ha replicato con la discussione dell’altra sera, che si è tradotta in uno scontro fatto di percosse e gravi lesioni. Così, dopo l’arresto Mascia ha trovato una nuova sistemazione, presso la casa circondariale di Modena.

Ci resterà fino a nuova decisione del giudice, che si dovrà comunque premurare dal garantire nuove e violente visite alla donna e ai suoi famigliari.

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