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Un altro morto all’incrocio maledetto

Un altro morto all’incrocio maledetto

Massimo Moretti investito da un Suv. La rabbia dei residenti esasperati: «Adesso basta vogliamo subito una rotonda»

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CAMPOGALLIANO. Un altro incidente mortale, sempre in quell’incrocio maledetto, quello tra via Fornace e via per Reggio.

A perdere la vita il 50enne Massimo Moretti, residente a Campogalliano, ma originario di Busseto, nel Parmense; viveva da poco in paese, dove abitava assieme alla madre.

Massimo era a bordo del suo scooter e arrivava da Correggio, quando è stato investito da suv Bmw, che giungeva da Rubiera: uno scontro violentissimo e sull’asfalto nessun segno di frenata. Inutili i soccorsi del 118, che è giunto sul posto con due ambulanze ed un’automedica. I rilievi ad opera della polizia municipale Terre d’argine e dei carabinieri.

L’incidente è avvenuto venerdì, poco dopo le 22 e in breve tempo sul posto si sono radunati alcuni cittadini di Campogalliano, ormai esasperati da una situazione che si fa, incidente dopo incidente, insopportabile.

«È un tratto di strada pericoloso - racconta un uomo - io qui ho già visto tre incidenti mortali. Dicono che la rotonda non si può fare, perché non ci sono i soldi, ma intanto la gente continua a morire».

«Vivo qui da sei anni e siamo sempre in lotta affinché costruiscano una rotonda - dice una donna -. Avrebbe salvato molte vite, come la vita del ciclista investito da un camionista o quella di questo uomo. In sei anni ho vista circa 5/6 incidenti all’anno. Non è un problema di illuminazione, ciò che fa paura è un incrocio a quattro lati. Io ho una bambina piccola e dovrà sempre fare questa strada un giorno e quindi voglio che ci sia sicurezza».

In effetti la provinciale 13, nel tratto in cui incrocia via Fornace, diventa un quadrivio poco sicuro e i numeri non mentono.

Rabbia anche nelle parole del sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni: «I primi a non sopportare più questa situazione siamo noi dell’amministrazione. La rotonda è stata chiesta almeno 15 anni fa, ma la competenza non è del Comune, bensì della Provincia che non ha mai preso in considerazione il progetto. Ora, che i fondi sono pochi, mi rendo conto che la Provincia ponga maggiore attenzione alle strade dell’Appennino, che spesso sono colpite da valanghe e non sono agibili. Per questo sono stati stanziati 250mila euro dal bilancio comunale, da destinare alla costruzione della rotonda. Il progetto della rotonda, d’altronde, è già pronto. Ora dobbiamo cercare di reperire gli altri fondi (il costo complessivo si aggira sugli 800mila euro, ndr) e ci siamo rivolti, oltre alla Provincia di Modena, anche a quella di Reggio e insieme andremo in Regione. Anche il consiglio di Campogalliano, minoranza e maggioranza, è compatto. Tutti vogliamo la rotonda».

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