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A 4 anni dal sisma ecco il primo cantiere a Modena

di Stefano Luppi
A 4 anni dal sisma ecco il primo cantiere a Modena

A settembre via ai lavori a San Barnaba. Ma sono ancora chiuse Sant’Agostino, il Voto, San Biagio e il Tempio

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MODENA. A quattro anni e tre mesi dal sisma che ha colpito la Bassa, e molto meno la città capoluogo dove i danni furono di “pochi” milioni di euro, la situazione delle chiese comunali danneggiate dalle forti scosse resta precaria.

Continuano ad essere infatti sbarrate - come spiega il sito per i turisti www.visitmodena.it - Sant'Agostino, il Voto e San Biagio in via Emilia centro, il Tempio dei caduti di piazzale Natale Bruni mentre è parzialmente disponibile la chiesa di San Barnaba.

C'è però una buona notizia: tra pochi giorni inizierà finalmente il cantiere proprio a San Barnaba in via Carteria mentre sono già in corso i lavori presso Palazzo dei Musei, anch’esso piuttosto danneggiato nel 2012. Per il resto tanta burocrazia e tempi molto, troppo, lunghi. Nonostante ciò anche sabato scorso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il governatore regionale Stefano Bonaccini hanno parlato, durante l'inaugurazione di alcuni appartamenti di edilizia pubblica all'ex Mercato bestiame di Modena, dell'efficienza della nostra città per quanto riguarda il recupero post danni da terremoto.

Ecco la situazione chiesa per chiesa.

SAN BARNABA. I lavori per 220 mila euro sono già stati aggiudicati, partono a settembre e dovrebbero terminare entro la metà del 2017. Il progetto della chiesa di proprietà del Comune, concessa in uso alla parrocchia di S.Agostino e San Barnaba, prevede prevalentemente soprattutto lavori di tipo strutturale oltre ad altri di finitura strettamente connessi. Dovranno eliminare le attuali vulnerabilità, soprattutto sui muri, il tetto e il sottotetto, e migliorare il livello di sicurezza sismica dell'edificio senza modificare lo schema di funzionamento originario né l'aspetto esteriore. La chiesa venne consolidata nel 2003 mentre nel 2013 è stato messo in sicurezza il campanile.

IL VOTO. Il progetto qui è in attesa del sì sulla congruità del finanziamento e ha già ottenuto il via libera dalla Soprintendenza. L'intervento ha un valore di 1 milione 250 mila euro. Nella chiesa sono presenti lesioni diffuse (distacco timpano di facciata con tagli nella muratura, lesione del tamburo che regge la cupola e distacco delle pareti di fondo delle cappelle laterali dagli archi superiori) ed è previsto un intervento di consolidamento complesso.

SAN BIAGIO. Il progetto esecutivo è stato completato e verrà presto inviato a Bologna per ottenere l'ok sulla congruità del finanziamento. L'investimento è di 825 mila euro. I lavori saranno di incatenamento all'estradosso delle volte, solidale ai costoloni sporgenti, e ripristino delle fessurazioni e miglioramento strutturale. Già negli anni recenti la chiesa - dove almeno si può visitare il chiostro, la sagrestia e la sala del Capitolo - era stata in parte restaurata comprendendo notevoli opere d'arte presenti.

IL TEMPIO. Lentezze anche qui: la Soprintendenza ha richiesto alcune integrazioni da fare sugli aspetti strutturali e poi ha dato il via libera per lavori che, però, potrebbero costare molto di più del mezzo milione preventivato. Il lavoro dei tecnici è terminato, ma ora servono altre autorizzazioni per i lavori che completino quelli di consolidamento e miglioramento sismico realizzati oltre un decennio.

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