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Le scommesse: agrifood, design e studio dei veicoli

Le scommesse: agrifood, design e studio dei veicoli

I settori in espansione nei quali l’università vuole provare a diventare leader In tutto 56 corsi di laurea, quattro interamente fruibili in lingua inglese

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Una laurea quinquennale in Ingegneria del veicolo, un potenziamento del settore dell’agrifood incardinato presso la sede di Reggio Emilia e la scommessa sul design industriale. Sono questi i futuri obiettivi che in Ateneo intendono portare a casa entro la fine del prossimo anno accademico, quando cioè occorre sottoporre al giudizio del Ministero la nuova offerta formativa che andrebbe così ad ampliare il ventaglio delle opportunità di Unimore: «Ci sono dei settori che sono di interesse per il territorio e noi siamo attenti a queste esigenze tant’è che abbiamo messo in piedi un gruppo di studio in modo da essere pronti», conferma il rettore Angelo Oreste Andrisano. In realtà più che obiettivi sono veri e propri progetti ormai in fase ultimata, per i quali si attendono soltanto le adeguate risorse umane e di fatto l’innesto di nuovi ricercatori e docenti potrebbe rappresentare l’accelerata definitiva, tant’è che è lo stesso rettore ad ammettere che «l’arrivo di docenti da fuori aiuterà sulle nuove iniziative didattiche integrando competenze che attualmente ci mancano». Insomma, dopo aver vinto la sfida del “bollino di qualità” ottenuto dall’Agenzia di valutazione del Ministero l’anno scorso, l’obiettivo di Unimore per la nuova stagione sarà l’ampliamento dell’offerta formativa da attivare a settembre 2017. Le indicazioni sono chiare: «L’industria del design è un settore che interessa molto al territorio per cui cercheremo di attivare un offerta formativa in collaborazione con altri atenei: siamo convinti che susciterebbe un grande interesse nel settore industriale - spiega il rettore – Come siamo convinti che un altro settore che andrebbe adeguato seguendo le tendenze recenti sia l’agrifood, dove abbiamo già un offerta formativa incardinata in particolare su Reggio Emilia che si potrebbe ulteriormente articolare anche attraverso sinergie con il territorio e collaborazioni con altri atenei poiché è un tema di interesse regionale». Unimore si pone dunque come protagonista anche in altri settori ritenuti “strategici” per l’economia della regione, senza comunque dimenticare quello che è il core business della propria offerta formativa (ingegneria) per il quale si intende trasformare in corso quinquennale l’ingegneria del veicolo che oggi vede attiva la sola laurea magistrale. La novità per quest’anno ormai alle porte è invece l’istituzione della laurea magistrale in Informatica che va così a completare il percorso della laurea triennale. In totale sono 77 i corsi di studio attivati: 38 corsi di laurea triennale, 6 lauree magistrali a ciclo unico (ovvero 5 o 6 anni), 33 lauree magistrali biennali.

Nella sede di Modena sono attivati 56 corsi di laurea (19 dei quali a numero chiuso), mentre a Reggio Emilia i corsi sono 21, di cui 9 a numero chiuso. Sul fronte dell’internazionalizzazione - altro ambito su cui l’Ateneo è deciso a puntare con forza – saranno 4 i corsi interamente fruibili in lingua inglese: International Management, Electronic Engineerig, Physics, Languages for communication in international enterprises and organizations. Il termine di scadenza per completare l’immatricolazione (on-line) ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico è fissato per il 28 ottobre (per le magistrali biennali la scadenza è per il 21 dicembre). (g.ce.)

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