Lo sconforto degli espositori «C’è gente, ma non si vende»
Una giornata splendida, ieri, meteorologicamente. Meno buona l’aria che tirava al mercatino dell’antiquariato: poco soddisfatti gli espositori presenti in piazza dei Martiri, evidenziando alcune...
Una giornata splendida, ieri, meteorologicamente. Meno buona l’aria che tirava al mercatino dell’antiquariato: poco soddisfatti gli espositori presenti in piazza dei Martiri, evidenziando alcune problematiche. Bruno Sanfelici, di Correggio, propone oggettistica del passato, soprattutto da cucina. «Il mercato di Carpi è, di suo, molto restio negli acquisti - afferma - per cui espongo oggetti di qualità che possano essere alla portata di tutti. Purtroppo, i troppi mercatini del riuso hanno mortificato banchi come i nostri, poiché si pensa che tutto qui costi un euro. Lo faccio per passione, anche perché il costo di una piazzola è di venti euro: a malapena vado in pari con le spese. Senza contare la fatica: stare qui con il buono e il cattivo tempo, arrangiarsi da soli nell'allestimento. Oggi c’è gente, ma il vetro è più ruvido del portafoglio della gente». Ancora più sconfortato Paolo Berchioni, venditore di mobili antichi e rigenerati. «Le persone guardano, guardano, ma non comprano: non hanno voglia di spendere. Si vendono solo i bicchieri, gli oggettini. Frequento tanti mercati e dappertutto va molto male. Questa è la mia attività principale da vent'anni e tra due andrò in pensione: miro a quell’obiettivo. Tra gasolio, posteggio e pranzo, occorrono almeno 100 euro: continuo per andare almeno in pari, ma dalle 5 di mattina alle 19 è molto dura. È davvero un brutto momento». C’è poi chi constata nel mercatino alcune pecche che ne sviliscono la finalità. «È un buon mercato, di buona qualità - afferma Luciano Masetti, collezionista di oggetti in prevalenza militari - anche se alcuni banchi non rientrano nella categoria». Ugualmente, Enrica Crotti. «Da sei anni giro i mercatini per passione rispetto ad altri qui c’è discreta qualità, anche se è un po’ caro e altrove le vendite vanno un po’ meglio: alcune cose mi pare provengano da cantine e solai. Tuttavia è bello, anche per la cornice e le modalità di esposizione. Lo faccio per passione: avrei aperto un negozio, ma gli affitti rendono la cosa impossibile». (v.c.)
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