Parapiglia con i bulli al Bar Manhattan
Ubriachi e maleducati allontanati dalla serata di beneficenza a Sassuolo, arrivano i carabinieri
SASSUOLO. Non si vuole arrendere al degrado della “zona stazione” il barista Roberto Castelli, titolare, da pochi mesi, del Manhattan bar di via Stazione. Ad aiutarlo, per denunciare il degrado della zona e chiedere alla politica di intervenire, da alcune settimane c’è Mauro Merlino, fioranese vincitore di una battaglia legale contro Equitalia, che, nel bar e non solo, ha fatto diverse “apparizioni” in costume da Uomo Ragno, per raccogliere le lamentele della gente e farsi paladino delle difficoltà causate a tanti cittadini dalla crisi economica.
Nei giorni scorsi il titolare e Merlino hanno inscenato una protesta, per denunciare il loro essere ostaggi del degrado della zona, chiudendo con alcuni nastri da cantiere la porta del bar.
Sabato sera Castelli, insieme a Merlino, questa volta senza il costume da Spiderman, ha organizzato una serata di beneficenza, con circa 100 persone che, tutte insieme, hanno inviato un centinaio di sms solidali a favore dei terremotati del centro Italia.
Nonostante le buone intenzioni la serata, almeno nella sua prima parte, è stata rovinata proprio da quel degrado che il titolare denuncia da tempo.
«Alcuni abituali e sgraditi frequentatori del locale, infatti – ha spiegato Merlino - hanno preso d’assedio il bar, lamentandosi fragorosamente quando il personale della sicurezza (chiamato proprio per evitare che la serata fosse rovinata dai loschi figuri che bazzicano in zona) ha invitato alcuni di loro a non entrare, in quanto visibilmente ubriachi o su di giri. Abbiamo dovuto chiamare anche i carabinieri, che li hanno allontanati, e per fortuna la professionalità del titolare ha consentito una buona riuscita della serata».
Il titolare del bar lamenta l’assillante presenza di sbandati, italiani e stranieri, che, “campeggiando” davanti al locale rendono sempre meno frequentabile la zona e i relativi esercizi commerciali.
«Non è una questione razziale - ha affermato Castelli - ma portare avanti questa attività è davvero difficile. La presenza di certi gruppi davanti alla porta scoraggia i clienti e porta sempre più degrado nella zona. Io, poi, sono un barista e non un poliziotto: stando alle leggi dovrei chiedere documenti a chiunque entra, perché se arriva un controllo e le forze dell’ordine trovano dei pregiudicati, rischio di essere sanzionato e segnalato. Io, e altri esercenti, anche stranieri, della zona, chiediamo che si intervenga, in primis valorizzando l’impegno dei privati, organizzando e sostenendo iniziative che portino gente e scaccino via il degrado. Sono 5 mesi che non pago l’affitto e ringrazio il proprietario del locale, che ha capito la situazione e mi sta dando credito e coraggio, ma in queste condizioni è difficile».
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