Modena, accoltella la moglie poi si butta sotto un tir
Dramma in viale Caduti in Guerra: lui, 25enne, ha perso la testa in un litigio. Dopo il fendente è fuggito a piedi in tangenziale: è gravissimo
MODENA. Accoltella la moglie dopo un litigio, poi fugge a piedi e disperato tenta il suicidio in tangenziale gettandosi sotto a un camion. Ed ora lui, venticinque anni, è in fin di vita. Sua moglie, stessa età, è ferita, ma pare non corra pericolo di vita.
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Momenti drammatici ieri pomeriggio, verso le 16, in viale Caduti in Guerra, in una delle case della parrocchia, esattamente dietro al Tempio. Al primo piano, dove abita una famiglia di moldavi, scoppia il putiferio. In questi giorni con gli inquilini c’erano dei parenti: una coppia di 25 anni, di cui lui è il fratello del moldavo che abita in quella casa. In base a quanto è emerso, probabilmente dal racconto dei parenti, sarebbe scoppiata una lite furibonda tra i due 25enni: lui voleva rientrare in Moldavia mentre lei aveva espresso il desiderio, anzi la volontà di rimanere in Italia, di volersi fare una nuova vita a Modena. I toni si accendono e alla fine il giovane, accecato dall’ira, afferra un coltello e sferra un colpo contro la moglie.
La ragazza crolla a terra, perde sangue dall’addome e pare subito gravissima. Lui allora, disperato, si rende immediatamente conto di aver fatto qualcosa di terribile, è impaurito e , colto da disperazione, esce in strada. Proprio in quell'istante si imbatte in una signora, pure lei dell’Est e la ferma . «Mio sono visto davanti questo giovane - racconta la donna - che mi ha detto tutto trafelato e con voce disperata “Ho fatto un guaio, ho sbagliato, ho fatto del male a mia moglie.
Chiama tu l’ambulanza, vai dentro, fai venire i soccorsi”. Mi ha detto così e poi è scappato via di corsa. Io allora sono entrata e ho fatto quello che mi aveva chiesto». La donna dell’Est è dunque entrata nell’edificio e ha trovato per terra la giovane ferita. La 25enne accoltellata, come ha riferito la testimone alle forze dell’ordine - avrebbe detto alla sua soccorritrice occasionale che suo marito era disperato, che era scappato e che le aveva urlato uscendo in strada che sarebbe andato a suicidarsi Arriva così l’ambulanza in viale Caduti in Guerra che porta la ferita all’ospedale di Baggiovara, arrivano la polizia municipale e una pattuglia della Volante.
E scattano le ricerche dell’accoltellatore. Ma di lì a poco si viene a sapere di un incidente in tangenziale, di un uomo, ancora non identificato perché privo di documenti, che a piedi sarebbe finito lungo una rampa d’accesso e che sarebbe stato travolto da un camion con rimorchio. Iniziano le indagini ed ecco che si delinea un continuum tra i due eventi, anche nei tempi. Quell’uomo finito sotto al camion , in pantaloncini corti, sarebbe proprio il marito della donna ferita. Il moldavo era arrivato sino all’uscita 10 della tangenziale Pirandello, direzione Bologna. E il camionista sconvolto ha riferito alla Municipale di aver visto quel giovane in pochi istanti scavalcare il guard rail per poi gettarsi sotto all’autoarticolato, tentando così il suicidio.
Ora è all’ospedale di Baggiovara, come la moglie accoltellata: lui però, come detto, è gravissimo, in fin di vita. Ma prima di perdere conoscenza, avrebbe raccontato tutto, confessando cioè l’accoltellamento e il tentativo di suicidio. La Municipale, titolare dell’indagine, che nel frattempo aveva informato il magistrato di turno, ha sentito a lungo in ospedale la 25enne ferita, per ricostruire la vicenda.
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