Gazzetta di Modena

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Che festa a Pavullo: tutti a tavola per la crescentina

di Daniele Montanari
Che festa a Pavullo: tutti a tavola per la crescentina

Ne sono state prodotte oltre sessantamila per soddisfare i tantissimi turisti che hanno invaso il centro cittadino

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PAVULLO. Festa della Crescentina da annali quella andata in scena domenica a Pavullo. Migliaia di persone hanno invaso il centro subito dalla mattina, per non mancare l'appuntamento col gusto già a mezzogiorno, e per tutto il pomeriggio è stato sempre viavai fino alla sera. Merito della straordinaria macchina “produttiva” del prelibato piatto tipico messa in campo da un esercito di volontari impegnati di continuo negli stand dei tradizionali gruppi parrocchiali.

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A partire da quelli di casa di San Bartolomeo (di fianco alla chiesa) e Monteobizzo (di fronte a piazza Borelli), e poi per le frazioni Benedello (in piazza Battisti), Lavacchio-Niviano (all'incrocio della Giardini con via Mercato), Madonna dei Baldaccini (in piazza Toscanini) e Montorso (di fonte a Palazzo Domus), più gli ospiti del'Associazione Italiana Celiachia (in piazza Montecuccoli). Assieme, hanno messo sul piatto la bellezza di 60mila crescentine. Il che vuol dire, calcolando una media di 6-7 a testa, almeno 10mila persone intervenute, più quelle (pur poche) che magari hanno fatto solo una passeggiata in centro senza mangiare. La palma di stand più gettonato spetta anche stavolta a Montorso, con la sua particolare crescentina “tirata a mano” e abbinata a una foglia di castagno che, oltre all'aroma, assicura particolare omogeneità di cottura. Ne sono state prodotte 13.200, per 6 quintali di pasta (22 al chilo).

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Ha fatto furore però anche Monteobizzo, con 5 quintali utilizzati tra sabato sera e domenica che hanno portato a quota 11mila. E poi le 8mila di Madonna dei Baldaccini, le 7.600 di Benedello, le 6mila circa di Lavacchio-Niviano e San Bartolomeo e le 4mila dello stand per celiaci. Ma, sempre per San Bartolomeo, vanno contate anche le più di 800 infarcite con pecorino e guanciale nello stand dedicato ad Amatrice (grazie agli sponsor: salumificio Sap, caseificio Poggiocastro e Mangimi Mesini) dove l'intero ricavato è stato devoluto ai terremotati. Cifra che lieviterà poi con la quota legata a tutte le altre crescentine vendute, grazie all'accordo tra parrocchie, Pro Loco e Comune.

Solidarietà che peraltro è continuata con il gruppo di Protezione civile che ha sensibilizzato alle donazioni pro sisma, le mamme che hanno raccolto fondi per i defibrillatori nelle scuole e l'associazione Grg Gruppo Resurrection Garden che ha promosso le adozioni a distanza in Kenya. E non è ovviamente mancata la musica, con gruppi lungo tutto l'asse della Giardini e il debutto pavullese del “Pedala Piano”, la bici-pianoforte realizzata dall'olinese Daniele Leoni assieme a Francesco Mantovani e Andrea Carri. «Siamo stati più che contenti – commenta il presidente Pro Loco Claudio Bernardoni – abbiamo festeggiato i 30 anni e la 31esima edizione nel migliore dei modi».

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