«Differenziata fantasma: dov’è finito il vetro riciclato?»
SAN CESARIO. Che fine fa il vetro raccolto nelle varie campane disseminate su tutto il territorio provinciale? Viene effettivamente riciclato? A porsi questo interrogativo, e a porlo pubblicamente...
SAN CESARIO. Che fine fa il vetro raccolto nelle varie campane disseminate su tutto il territorio provinciale? Viene effettivamente riciclato? A porsi questo interrogativo, e a porlo pubblicamente alle istituzioni competenti, è la capogruppo della lista di opposizione Nuovo San Cesario, Sabina Piccinini, che denuncia: «Fino ad aprile 2013, una parte sostanziale del vetro della raccolta differenziata della provincia non è stato portato al recupero. Lo ha comunicato al nostro Gruppo lo stesso presidente del Consorzio Recupero Vetro, ingegner Grisan, in risposta ad una richiesta del nostro Gruppo Consiliare. Dov’è finito allora il vetro differenziato? Bella domanda, cui Hera, Aimag, Provincia e Comuni dovrebbero rispondere». Ancora la Piccini continua dicendo: «Fino al 31 marzo scorso la Emiliana Rottami di San Cesario risultava convenzionata con il Consorzio recupero vetro per delega di Hera. Attualmente, la stessa azienda è legata da un contratto d’appalto con Aimag per la raccolta e lo stoccaggio del vetro differenziato. La Provincia ha rilasciato alla Emiliana Rottami un’autorizzazione fino al 16 ottobre 2021 per l’attività di recupero rifiuti. Ma quale recupero viene fatto se il vetro raccolto dalla differenziata, fino ad aprile 2013 è stato solo in minima parte conferito al Consorzio Recupero Vetro? La Provincia si è mai posta il dubbio di quanto vetro venisse portato alle vetrerie da parte di Emiliana Rottami, ditta dalla stessa Provincia autorizzata? Abbiamo scritto al Dirigente di Arpae Modena preposto al rilascio delle autorizzazioni, dottor Rompianesi, e per conoscenza al presidente della Provincia per chiedere spiegazioni e siamo in attesa di una risposta. Nel 2008 le indagini avviate dal Corpo Forestale su mandato del ministero delle Politiche Comunitarie evidenziarono che parte del materiale vetroso depositato presso la ditta costituiva una discarica perché fermo da almeno tre anni. Ciò nonostante, appena due anni dopo, la Provincia autorizza la ditta al recupero del vetro per altri dieci anni. Che ne pensano i Comuni modenesi, i cui cittadini hanno differenziato il vetro affinché venisse recuperato? Gli stessi cittadini sono costretti poi a pagare una tassa sui rifiuti in costante aumento, con sconti irrisori dalla differenziata. Il Consorzio riconosce a chi gestisce la differenziata (Hera ed Aimag) premi in soldi pubblici in base alla quantità e qualità dei rifiuti raccolti. Se, fino al 2013, solo una minima parte del vetro differenziato è stato portato alle vetrerie del Consorzio Recupero Vetro, quali sconti possono aspettarsi i cittadini?».
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