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Modena. Ladri smurano la cassaforte a martellate

di Stefano Totaro
Modena. Ladri smurano la cassaforte a martellate

In stradello Capitani sono entrati dopo aver forzato le porte col piede di porco: portato via il forziere con soldi e gioielli

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MODENA. «Devono aver usato i normali attrezzi da muratore, martello e scalpello, per spaccare la parete di casa mia e smurare la cassaforte. Colpo dopo colpo ci sono riusciti e poi non l’hanno aperta sul posto, se la sono portata via tutta intera. Hanno agito indisturbati e nessuno, nonostante le martellate e l’orario non certo impossibile, tra vicinato o eventuali passanti, ha sentito qualcosa».

Ladri in azione in stradello Capitani, in zona Ponte Alto, ora “invasa” dagli avventori della festa del Pd che si svolge tradizionalmente in questo periodo: il proprietario, che proprio l’altra sera si era recato alla festa, uscendo di casa poco prima delle 19, è sconsolato ma ammette: «Meglio che in casa non ci sia stato nessuno, né io, né mia moglie e nemmeno il cane, che era con lei: ormai si sa che se questi banditi s’imbattono in qualcuno non ci pensano due volte ad alzare le mani, a fare del male, spesso in modo del tutto gratuito. In questo caso io penso che ci abbiano tenuto d’occhio, che abbiano studiato le nostre mosse e atteso ilo momento giusto per svaligiare la casa».

Il furto è stato consumato dunque nel periodo di tempo che va dalle 19 a poco prima di mezzanotte, quando il proprietario, un modenese, è rientrato. I malviventi hanno preso di mira l'edificio, un po’ appartato, il cui retro dà in aperta campagna. All’interno lo stabile, a due piani, ospita tre famiglie, ma al momento del colpo era vuoto.

Come ha spiegato il derubato, «i ladri hanno aperto la cancellata che avevamo chiuso con una sbarra, perché in questo periodo di festa c’è la caccia al parcheggio e c’è il via vai di auto davanti al nostro giardino. Una volta entrati hanno dapprima preso di mira un lato dello stabile, cercando di arrivare dall’esterno al primo piano. Hanno messo una botte, qualcosa su cui salire per cercare di arrampicarsi e di raggiungere un balcone o una porta finestre. C’è stato un tentativo di effrazione ma evidentemente hanno trovato degli ostacoli e hanno abbandonato quel passaggio e quella famiglia è stata risparmiata dal saccheggio».

«Sono invece entrati da me, al pian terreno. Con un piede di porco hanno aperto tutte le porte che si sono trovati davanti - prosegue il derubato - e hanno frugato. Devo dire che non hanno messo a soqquadro tutta la casa. Si vede che hanno capito subito dove era la cassaforte a muro e, trovata quella, la loro missione era compiuta. E hanno spaccato il muro, c’erano tutti i calcinacci per terra. Il forziere, piccolo ma comunque del peso di quindici, venti chili, se lo sono portati via. All’interno c’era tutto ciò che si mette in cassaforte, documenti, passaporti, denaro e l’oro, i gioielli di mia moglie, quelli di famiglia». Il bottino, lascia intendere, è di parecchie migliaia di euro.

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