Maltempo, i danni vanno segnalati
Il Comune chiude il rapporto. L’esperto: «Agricoltori, assicuratevi»
MIRANDOLA. «Bisogna assicurarsi contro le calamità naturali, perché i mezzi per farlo ci sono». A consigliarlo, dopo i gravi danni causati all’agricoltura dai violenti temporali che si sono abbattuti tra la Bassa e la Valle Panaro è Claudio Morselli, presidente di Condifesa Modena.
Il Comune di Mirandola, intanto ha invitato tutti coloro che hanno subito danni in conseguenza all’eccezionale evento atmosferico 19 agosto a segnalarli allo Sportello Unico Edilizia (tel. 0535/29719-29722) entro domani. I dati raccolti saranno trasmessi alla Regione per eventuali i provvedimenti.
«La nostra realtà è quella dei consorzi di difesa - continua Morselli - associazioni di agricoltori, che si occupano di assicurare le imprese agricole contro molteplici calamità naturali, quali la grandine, le alluvioni, il vento forte, sino al gelo e alla siccità. Sul territorio nazionale sono presenti più di 60 consorzi con circa 100mila agricoltori associati, per 7,5 miliardi di capitale assicurato. L’Emilia Romagna associa circa 20mila agricoltori, per 1,3 miliardi di capitale assicurato. A Modena invece, sono 2.500, 1.600 dei quali si assicurano abitualmente, per 150 milioni di euro di copertura».
Come assicurarsi è presto detto. «Gli agricoltori, ai primi di marzo vanno a stipulare il contratto assicurativo presso la compagnia da loro scelta - riprende Morselli - dopodiché i certificati arrivano a noi di Condifesa che, in autunno, paghiamo l’intero premio alla compagnia assicurativa, chiedendo all’agricoltore un 40%. Quindi, per esempio, la stipula di una polizza di 10mila euro costa all’agricoltore 4mila. Queste polizze, qualora il prodotto da loro assicurato venga completamente distrutto da una calamità, consentono una liquidazione fino al 90%. Ed è possibile assicurare non solo il prodotto, ma anche le strutture e gli impianti produttivi».
Valentina Corsini
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