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Mario e Monica “ricercati” a Modena. La polizia ha i loro gioielli

di Tiziano Soresina
Mario e Monica “ricercati” a Modena.  La polizia ha i loro gioielli

La Mobile ha recuperato un etto d’oro: ci sono anche due fedi coi loro nomi incisi e la data del matrimonio: 8 maggio 1993. È probabile che la coppia sia modenese

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MODENA. Cercansi Mario e Monica disperatamente. Parafrasando il titolo del noto film, entriamo a bomba su un blitz ed un appello che vedono la squadra mobile di Reggio come protagonista.

Sequestro ai georgiani. Il perché è presto detto: dai monili d’oro sequestrati a Reggio sabato nel tardo pomeriggio dai poliziotti a due georgiani – circa un etto d’oggetti del prezioso metallo – si è desunto che dovrebbero appartenere alla coppia Mario e Monica sposatasi l’8 maggio del 1993 (è scritto nelle due fedi recuperate), inoltre che hanno una figlia o una nipote di nome Martina (ciò è desunto da una medaglietta). Ma il problema è che di questa coppia non si sa nulla, non risultano denunce in tal senso, quindi la squadra mobile di Reggio spera che con la pubblicazione della notizia e soprattutto della foto dei preziosi si arrivi ad identificare i legittimi proprietari o direttamente oppure tramite dei conoscenti (per contattare gli agenti occorre mandare una mail all’indirizzo: squadramobile.it@poliziadistato.it).

Chi sono i derubati? Al momento la coppia derubata è un bel rebus, perché può essere reggiana, ma anche modenese visto che gli investigatori ritengono che i due georgiani si “muovano” fra le due province vicine.

I due ricettatori. Ma chi sono i due georgiani bloccati sabato in un parcheggio vicino al supermercato Esselunga – poi denunciati per ricettazione – durante un controllo antirapina? Hanno entrambi precedenti per reati contro il patrimonio: il trentenne sabato era alla guida (ha un permesso per lavoro), mentre con lui in auto c’era un connazionale di 26 anni (è irregolare sul territorio italiano e su di lui grava un decreto d’espulsione del questore, inoltre è in possesso di due permessi greci e di un passasporto su cui sono in corso gli accertamenti dei poliziotti). Al momento del controllo, il passeggero 26enne ha nascosto sotto il sedile una calza contenente gli oggetti d’oro che poi si scoprirà appartenenti ai non meglio identificati Mario e Monica.

Un tesoro sequestrato. Nell’abitazione del più giovane (alla periferia della città, verso Modena) sono state sequestrati altri preziosi (orologi, bracciali, catenine, un accendino) trovati dentro a due contenitori, ma anche una borsa di marca. Un altro tesoretto sequestrato, ma a chi appartenevano tutte quelle cose di valore? Il riconoscimento della refurtiva tramite la stampa si è dimostrata efficace più volte, come per esempio la scorsa settimana quando una coppia di anziani ha visto mentre pranzava la foto diffusa dalla Mobile reggiana. Nell’immagine anelli, catenine, medagliette. Ricordi di una vita. Quasi surreale il dialogo a tavola fra i due anziani. «Ma quella sembra la nostra roba!», però il coniuge non è d’accordo: «E’ impossibile, abbiamo tutto in cassaforte». Un dubbio a quel punto nasce e non ci vorrà molto per scoprire che la cassaforte era stata aperta da un professionista che l’ha ripulita di quello che conteneva, per poi chiuderla ed andarsene senza lasciar traccia nè sospetti ai derubati...

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