Piazza Matteotti “portofranco” della Siae
FIORANO. Il progetto di un centro di Fiorano “Free Siae zone”, in cui musicisti e artisti locali e non possano suonare senza doversi preoccupare delle spese “accessorie”, è già realtà. Partito come...
FIORANO. Il progetto di un centro di Fiorano “Free Siae zone”, in cui musicisti e artisti locali e non possano suonare senza doversi preoccupare delle spese “accessorie”, è già realtà. Partito come un ordine del giorno impegnativo per il consiglio, si tradurrà in sei serate fra settembre e ottobre sotto il nome comune di “Fiorano Free Music”. È il primo passo di un'idea a cui si vorrebbe dare continuità: piazza Menotti come luogo della musica libera. «L'idea non è quella di marciare contro la Siae – spiega Simone Zocchi, consigliere comunale che ha dato il via al progetto e che adesso sta organizzando Fiorano Free Music – perchè la Siae non è il nemico, ma oggettivamente a frenare la libera espressione di tanti musicisti sono spese che non c'entrano con gli strumenti e la capacità artistica: diritti d'autore, service, logistica. Tutto questo, nelle cinque serate di Fiorano Free Music e speriamo anche in futuro, sarà coperto dall'amministrazione comunale e da una serie di partners che lasceranno agli artisti l'unica preoccupazione di esibirsi al meglio. La piazza come luogo in cui fare musica, in cui artisti locali e non possano trovare un posto dedicato a loro è la nostra idea di base e siamo contenti di aver trovato già una prima realizzazione». Le serate sono programmate per il 4, 9, 10, 17 e 29 settembre e il 1 ottobre. La scaletta di massima è già definita e include gli 8Mani, Materassi free music (blues, rock), Rock and roccabilly night con The Flying Nortes, i gruppi Quid e Aforisma, una serata di dj set e infine La Barberia night. Altre sorprese potrebbero arrivare. Da quando abbiamo aperto la pagina Fiorano Free Music ci arrivano numerose richieste di musicisti della zona che chiedono come e quando poter suonare». Intanto per queste prime sei serate tutte le spese sono coperte grazie al Comune, Lapam, Formart, Gmm, Azeta, Caffè del teatro, Italmec 86.Sei inattese serate di musica e arte per un centro storico alla disperata ricerca di animazione infatti potrebbero costituire un elemento di interesse anche per altri soggetti, magari per qualcuno degli esercizi commerciali che dalle presenze in piazza potranno trarre qualche giovamento.
Gabriele Bassanetti
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