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Picchiata e sequestrata fa arrestare il compagno

Picchiata e sequestrata fa arrestare il compagno

Serramazzoni. L’uomo ha preso a botte la convivente al culmine di una lite Rinchiusa in casa per una notte è riuscita a fuggire e a chiamare i carabinieri

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SERRAMAZZONI. È stata picchiata, tenuta prigioniera in casa per una notte intera e solo alla mattina, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, è riuscita a scappare e a dare l’allarme. Dramma domestico consumato nella notte tra sabato e domenica a Serramazzoni, nella frazione di Casa Bartolacelli.

Qui il 27enne marocchino Salam Radouane, nella casa in cui conviveva fino a qualche tempo fa con la 49enne italiana P.G., durante la serata al culmine di un litigio, l’ha picchiata accecato dall’ira - e forse da qualcos’altro - dandole degli schiaffi, trascinandola a terra e colpendola ripetutamente al volto, tanto da procurarle la rottura di un labbro e una frattura al setto nasale.

Le ha preso il telefono e il borsellino con documenti e denaro, poi ha chiuso a chiave la porta impedendole di uscire e dare l’allarme.

E lei ha dovuto passare tutta la notte così, con il dolore delle botte nel corpo e nell’anima quello di saperle provocate dal suo uomo. Ma non ha ceduto alla disperazione e domenica mattina, verso le 8.30, ha approfittato di un momento di sonnolenza del 27enne per eluderne la sorveglianza e calarsi da una finestra (ai piani bassi dell’abitazione, non sono servite corde) correndo da una vicina dal cui telefono ha subito chiamato i carabinieri di Serra.

Nel frattempo l’aggressore si è svegliato, non l’ha più vista in casa e ha pensato a una cosa sola: la fuga. Ha preso gli oggetti della compagna ed è uscito tentando di dileguarsi, ma i carabinieri erano già lì, l’hanno intravisto e raggiunto, arrestandolo con l’accusa di sequestro di persona, lesioni e il furto degli oggetti personali che gli sono stati trovati addosso.

La donna è stata invece condotta al pronto soccorso di Pavullo, dove è stata medicata e dimessa con 15 giorni di prognosi.

Perché tutto questo? La 49enne ha parlato di un attacco di gelosia da parte del compagno. Ma l’ipotesi investigativa è che sul violento degenerare di un diverbio come tanti (pare che la coppia litigasse spesso, si tratta di due persone note, specie lui, che ha precedenti per furto, rapina e rissa) abbia influito anche un consumo di droga smodato. Ai carabinieri ha detto semplicemente di avere avuto una lite con la convivente. Che fosse in sé o sotto l’effetto di droghe, si è reso comunque responsabile di un’aggressione drammatica.

Va detto che anche la donna in passato ha avuto i suoi piccoli problemi con la giustizia.

Ma pur con vite tribolate dentro e fuori il rapporto di coppia, i due non erano mai stati protagonisti tra le mura di casa di una notte drammatica come quella che ha scosso la tranquilla vita di questa piccola frazione.

Daniele Montanari

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