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Profughi, 300 “senza casa” ma gli arrivi a Modena continuano

Profughi, 300 “senza casa” ma gli arrivi a Modena continuano

Per la seconda volta deserto il bando per affidare l’assistenza ai migranti Caleidos: «Posti finiti, già ora ci arrangiamo con strutture di prima accoglienza»

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MODENA. Il bando per l’assistenza ai profughi è andato ancora una volta deserto ma il flusso dei migranti verso Modena e la nostra provincia non si ferma certo attendendo le date e gli esiti di concorsi, creati per dare assistenza, come sarebbe auspicabile e previsto dalle tabelle, ad altre trecento persone. L’emergenza non aspetta e, fanno sapere dalla cooperativa Caleidos che ha ben presente come sia la situazione modenese, «qui vengono inviati gruppetti di persone, piccoli contingenti di cinque o sei alla volta. Non è un problema? Beh, il problema è che questi invii sono costanti, almeno tre volte alla settimana. Quindi, se ci mettiamo a fare i conti...».

L'acqua alla gola. Dunque se da una parte nessuno si fa più avanti o per lo meno chi lo ha fatto sinora non ha avuto i requisiti necessari per vincere il bando e quindi ottenere un incarico per l’assistenza di nuovi trecento profughi, dall’altra chi è già all’opera ora è con l’acqua alla gola.

Lo era già mesi fa e il nostro giornale per primo scrisse che ormai “non c’era più posto” lanciando l’appello di Elena Oliva, la presidente della cooperativa Caleidos che ebbe a spiegare che ormai tutte le strutture disponibili erano state recuperate e messe a disposizione. I posti sostenibili erano quelli , quei 780 circa e altri non ce n’erano. La situazione non è certo cambiata, anzi.

La prefettura. La prefettura informa che la nuova gara, che prevedeva l'assegnazione di 300 posti, si era resa necessaria in quanto i precedenti bandi, nei quali era stata prevista la messa a disposizione di 1036 posti per l'accoglienza dei profughi attualmente presenti e di quelli che potrebbero essere trasferiti in questa provincia, erano stati aggiudicati per 651 posti con la prima gara e, per 116 posti, nella seconda.

Ma alla data del 26 agosto, termine di scadenza per la presentazione delle offerte, nessun ente o associazione ha inoltrato istanza di partecipazione, per cui la procedura deve considerarsi "deserta".

Un nuovo bando. «Per le medesime finalità- informa la prefettura- si procederà ad indire un nuovo bando di concorso». Intanto i due soggetti incaricati, ovvero Caleidos e L’Angolo, fanno fronte all’emergenza: «Stiamo rispettando tutto ciò che prevede il nostro contratto - spiega il vicepresidente di Caliedos, Francesco Baraldi - ma la situazione è estremamente difficile. I migranti continuano ad arrivare e per ora si stanno sfruttando le strutture di prima accoglienza, come ad esempio lo studentato di via Delle Costellazioni. Non sono situazioni semplici, si sa che a volte si creano degli attriti, ma per ora questa è la situazione. E inoltre non c’è turn over: gente che ottiene i documenti e che lòascia il posto ai nuovi. Abbiamo profughi fermi fa nove mesi. Quanto ancora si potrà andare avanti? Immagino che prima o poi ci sarà un summit, la prefettura farà qualcosa, verremo convocati. Per ora non abbiamo avuto indicazioni. Il vero pericolo è che, presi tutti dall’emergenza che incalza, possano “passare” delle soluzioni che portino a situazioni non professionali, non adeguate, gestite da persone senza alcuna esperienza nel settore».

Stefano Totaro

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