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Renzi-Merkel, vertice a Maranello sotto il segno della Ferrari

di Gianluca Pedrazzi
Renzi-Merkel, vertice a Maranello sotto il segno della Ferrari

Domani l’atteso incontro italo-tedesco all’interno del tempio del Cavallino Inizio in tarda mattinata. Il sindaco Morini: «Un riconoscimento al territorio»

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MARANELLO. Chissà se oltre a Marchionne a fare gli onori di casa alla cancelliera ci sarà anche Sebastian Vettel. Con tutti i riflettori di questo tragico agosto segnati dal terremoto in Centro Italia, domani nel tempio della Ferrari, nel cuore di un territorio come il distretto ceramico simbolo dell’eccellenza del made in Italy va in scena il vertice italo-tedesco che contribuirà a rilanciare una volta di più l’immagine di Modena e del suo territorio in giro per l’Europa e per il mondo. Da una parte il premier Matteo Renzi e dall’altra la cancelliera tedesca Angela Merkel. Con loro una corposa delegazione di ministri dei rispettivi governi.

Nuovo summit. Dopo la visita del presidente francese Francois Hollande che incontrò Renzi tra le mura dell’Accademia Militare e dopo il vertice lampo italo-francese finì per celebrare la cucina di Massimo Bottura e della sua Osteria Francescana, dunque Modena e il suo territorio saranno palcoscenico di un altro summit. E questa volta dall’Accademia Militare si passa alla Ferrari.

Prima alla Lamborghini. L’incontro Renzi-Merkel dovrebbe essere preceduto in mattinata da una visita della cancelliera allo stabilimento Lamborghini di Sant’Agata Bolognese. Non una visita a caso, visto che la Casa automobilistica del Toro è ora di proprietà del gruppo tedesco Volkswagen Audi. Dal Toro che carica al Cavallino rampante il passo è breve e la stretta di mano tra Renzi e Merken avverrà nel cuore dello stabilimento Ferrari, presumibilmente attorno la tarda mattinata. Probabile che ad ospitare il vertice tra le due delegazioni composte da premier, cancelliera e alcuni ministri sia la palazzina progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas nel cuore della grande area Ferrari dove al primo piano - al cui centro c’è un lago artificiale - sono presenti diverse sale riunioni con vista panoramica su Maranello e le sue colline. In alternativa la palazzina direzionale.

Li acoglie Marchionne, Dopo il benvenuti del presidente Marchionne (con a fianco Piero Ferrari) immancabile nel programma sarà una visita ai vari stabilimenti Ferrari un vero gioiello non solo architettonico ma anche per la qualità ambientale in cui si lavora. «È un incontro che forse non porta nulla in più sul piano della visibilità di Maranello conosciuto in tutto il mondo per la Ferrari ma, invece, lo conosideriamo un riconoscimento storico e di sintesi per quanto rappresenta oggi il nostro territorio, chi ci lavora nel panorama economico mondiale. Pochi territori come quello del distretto di cui Maranello fa parte hanno la forza e l’audacia di investire tanto e da sempre in ricerca, in innovazione. E pochi territori al mondo sono capaci di esportare il 70-80% della produzione come le aziende nate e cresciute in questa area», dice orgoglioso il sindaco Massimiliano Morini che, nei giorni scorsi, ha partecipato in prefettura a un vertice per mettere a punto un piano sicurezza che, da domani mattina, di fatto isolerà buona parte di Maranello.

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