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Ecco i 46 edifici da rendere più sicuri a Modena e provincia

di Stefano Luppi
Ecco i 46 edifici da rendere più sicuri a Modena e provincia

Nel lungo elenco anche scuole e palazzi dei Comuni modenesi sui quali è necessario intervenire fin da subito

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MODENA. A Modena e provincia c'è ancora un alto numero di edifici pubblici considerati strategici e rilevanti non ancora sicuri, per questo la Regione Emilia Romagna ha deciso di intervenire finanziando con denari dello Stato. Servono 18 milioni 800mila per realizzare il miglioramento sismico o un “rafforzamento locale” delle murature di 25 edifici modenesi, mentre ne servono altri 14 milioni (scarsi) per intervenire su ulteriori 21 beni pubblici. In tutto poco meno di 33 milioni di euro per l'adeguamento antisismico, senza scordare i finanziamenti che giungono da altri capitoli di spesa.

La Regione ha stanziato pochi giorni fa i primi dieci milioni di euro per intervenire su 280 dei 557 edifici presenti in tutto il territorio regionale, appunto considerati a rischio sismico medio e basso.

Tra le 400 scuole e asili interessati tanti sono nella nostra provincia e ad essi si assommano alcune case protette e altre strutture pubbliche come sedi comunali e sedi utilizzabili dalla Protezione civile nel caso di cataclismi e tragedie. Gli edifici sono principalmente a Serramazzoni e in montagna mentre non ne sono presenti a Modena. Tra essi c'è ad esempio la scuola secondaria di Serramazzoni, oppure la sede dell'Unione comunale di Pavullo che è sede anche della locale Protezione civile.

Ma non manca la sede del Comune di Palagano che è anche sede del “Coc”, la struttura di emergenza che interviene in caso di calamità. Ma c'è anche la sede principale del Comune di Carpi e poi appunto tante scuole compresa quella alberghiera a Serra, Palagano, Montefiorino, Lama, Formigine. L'elenco lo ha compilato la stessa Regione che ha deciso per ora di finanziarne la metà rimandando gli altri ai prossimi tempi. L’esclusione riguarda invece chi ha ricevuto già altri finanziamenti, ma anche meno meritoriamente chi ha sbagliato a compilare la domanda. Già, c’è stato anche questo caso e ha riguardato una scuola materna comunale di Zocca che ora dovrà ripetere la procedura. In questo modo si ha un quadro piuttosto chiaro, escludendo la Bassa terremotata i cui finanziamenti seguono altri canali, di quanto occorre ancora fare per mettere davvero tutto in sicurezza. Occorre affrontare una situazione oggi sulla bocca di tutti e non solo perché ci sono appena state 292 vittime nel recente sisma di grado 6 di Amatrice e Accumuli. Questi fondi pubblici - ed è senz'altro uno dei aspetti positivi analizzando la messe di dati contenuta in un documento regionale dello scorso 22 agosto - sono stati utilizzati al cento per cento e arrivano dallo Stato a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009. Sono in tutto 45 milioni e 29 sono stati utilizzati in Emilia per mettere in sicurezza edifici pubblici e ad essi ne vanno aggiunti altri 12,5 milioni serviti per l'adeguamento delle scuole nelle zone fuori dal cratere di Modena e Ferrara.

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