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Lago inquinato a Savignano Il sindaco in attesa dei report

SAVIGNANO. Continua a tenere banco a Savignano la questione del laghetto inquinato di via Claudia Torre, non lontano dal confine col territorio di Guiglia. Dopo che Arpae (Agenzia Ambientale della...

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SAVIGNANO. Continua a tenere banco a Savignano la questione del laghetto inquinato di via Claudia Torre, non lontano dal confine col territorio di Guiglia. Dopo che Arpae (Agenzia Ambientale della Regione Emilia Romagna) ha dato disposizioni affinché il resort a monte (cioè il Gelso Bianco) non scarichi più delle acque reflue nel laghetto (ma la proprietà contesta l’ipotesi essere responsabile dell’inquinamento), ora la palla passa all’Ausl e agli stessi gestori del resort. A confermarlo è stato lo stesso sindaco di Savignano, Germano Caroli, prudentissimo sulla vicenda: «Dall’Ausl attendiamo un giudizio sull’utilizzabilità di quelle acque per un uso agricolo, mentre dal gestore del resort attendiamo proposte tecniche». In ogni caso, ha ribadito il primo cittadino, il resort può continuare a funzionare, ed è ancora in corso un fitto scambio di relazioni tra i vari attori coinvolti in questa vicenda. L’amministrazione comunale, da parte sua, non ha ancora preso provvedimenti ufficiali, e non è detto che ne prenderà. Al momento, Caroli ha definito la vicenda «molto complessa è dire poco».

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