Gazzetta di Modena

Modena

Unificazione tra ospedali, fase 2.0

Parte la cabina di regia che gestirà la sperimentazione con una ventina di esperti

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Si è insediata l’altroieri, nel corso della riunione della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), la cabina di regia che gestirà sperimentazione dell’accorpamento tra Policlinico e ospedale di Baggiovara.

Come ha sottolineato il co-presidente. «Inizia un percorso importante - commenta il sindaco di Carpi Alberto Bellelli (presidente Ctss) - che vedrà tutte le professioni sanitarie concorrere nei gruppi di lavoro che disegneranno la nuova sanità modenese». Parole distensive anche dall'assessore alla Sanità di Modena, Giuliana Urbelli: «Il progetto pone al centro la rete e il coinvolgimento di tutte le componenti professionali nella cabina di regia. La gestione unica partirà nell'arco di alcune settimane, una volta definita la convenzione che regolerà i rapporti tra le due aziende».

Oltre che dai rappresentanti della Ctss, della Regione, dell'Università e dai due direttori generali delle Aziende, nel “direttorio»” ci sono altri 15 membri: Elisabetta Bertellini (direttore servizio Anestesia Rianimazione Aosp Policlinico e Nocsae Baggiovara); Lucio Brugioni (direttore Medicina interna e Area critica Aosp Policlinico); Tamara Calzolari (responsabile Welfare segreteria confederale Cgil); Stefano Cappelli (direttore Unità operativa Cardiologia Carpi - Mirandola e direttore Dipartimento Nefro-Cardio-Vascolare); Dante Cintori (segretario Fimmg Modena); Cristina Galassi (direttore Ostetricia Ginecologia Ospedale di Sassuolo - Ospedale di Pavullo); Cosimo Gallo (Uil); Giuseppe Masellis (già direttore Dipartimento Materno Infantile e componente consiglio direttivo Asvm); Orlando Pantaleo (responsabile assistenziale Area ospedaliera Nocsae); Giampaolo Papi (segretario provinciale Anaao - Assomed); Valeria Serraglio (coordinatrice Area Riabilitativa); Andrea Sirianni (segretario Cisl Emilia Centrale); Tommaso Trenti (direttore Dipartimento Medicina Laboratorio e Anatomia Patologica); Claudio Vagnini (direttore Distretto Modena); Bruno Zanaroli, direttore ospedale Sassuolo. All'interno della cabina di regia verrà individuato un coordinamento al quale sarà affidata la fase esecutiva del percorso.

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