Notte brava alla Rocca: «Nessun danno»
SESTOLA. Episodio da condannare ma che alla fine non ha fatto danni. È quanto precisa l’associazione “E' Scamàdul” a proposito della cena del 25 agosto alla Rocca di Sestola (che gestisce per conto...
SESTOLA. Episodio da condannare ma che alla fine non ha fatto danni. È quanto precisa l’associazione “E' Scamàdul” a proposito della cena del 25 agosto alla Rocca di Sestola (che gestisce per conto del Comune) degenerata in lite.
«L’evento – spiega Gionata Magnani, presidente dell’associazione – si è svolto nello spazio aperto della corte superiore. Le sale che ospitano i musei erano chiuse, si è usato solo la cucina. I disguidi sono nati con il dopo cena, ma nulla di particolarmente esagerato: cinque ragazzi, avendo bevuto gran quantità di alcol, hanno iniziato a discutere arrivando alle mani. Appena successo il fatto sono stati allontanati e fatti uscire dalla Rocca».
Loro hanno continuato la lite in strada fino in paese, ma alle 2 non c’era più nessuno all’interno del complesso: «Io stesso – continua Magnani – assieme ai miei collaboratori e agli organizzatori sono rimasto fino alle 4.30 a sistemare tutto (raccogliere bicchieri, cicche, pulire i bagni e sgomberare la cucina...) perché il giorno seguente i musei dovevano essere aperti. Ciò è avvenuto regolarmente alle 10 del venerdì, con la Rocca e i suoi ambienti assolutamente in ordine e puliti».
«Come rappresentante di E' Scamàdul – continua Magnani - l’unica cosa che mi sento di far notare è l’insufficienza di un servizio di sicurezza e controllo che avrebbe sicuramente evitato i pochi, ma pur spiacevoli ed evitabili, disguidi verificatisi. Bisogna sempre ricordarsi che la Rocca fa parte del nostro patrimonio storico-artistico, è il monumento più importante di Sestola e va salvaguardato». C’è però la presa di distanza dalla polemica politica che ne è seguita, legata all’affondo di Sestola Civica verso l’amministrazione per aver concesso i permessi: «Credo che l’attacco della minoranza – nota - sia strumentalmente politico, poiché non vi sono stati danni reali alla Rocca». C’è stato un epilogo spiacevole, ma questo «non vuol dire che non debbano essere più organizzati eventi del genere lì: ci vuole un certo criterio. Purtroppo la serata era aperta al pubblico e non si possono escludere a priori soggetti pericolosi, pur se conosciuti».
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