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Omicidio e lesioni stradali: partite le prime denunce

di Andrea Gilioli
Omicidio e lesioni stradali: partite le prime denunce

Già tre quelle fatte scattare dalla Polizia Municipale che applica la nuova legge Il comandante Faso: «Pene molto più dure per cercare di prevenire incidenti»

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È in vigore solo da 5 mesi la nuova legge che punisce severamente i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, voluta da più parti per contrastare il fenomeno degli incidenti causati da alcool e guida pericolosa e reprimere duramente gli episodi di pirateria della strada. Nei primi mesi dall'emanazione della norma a Sassuolo sono già tre le denunce partite per il reato di lesioni stradali previsto dall'articolo 590bis del codice penale, che comporta per i responsabili pene molto dure: da un minimo di un anno e mezzo fino a 7 anni di carcere. La sanzione è ulteriormente aggravata, poi, in caso di fuga e omissione di soccorso. La Polizia Municipale sassolese ha denunciato ai sensi della nuova legge, emanata a marzo, due persone che, alla guida di un veicolo, hanno provocato incidenti con feriti gravi. «In un primo caso - ha spiegato il comandante dei vigili Stefano Faso – si tratta di un conducente ubriaco, mentre nel secondo il denunciato ha commesso una grave infrazione al codice della strada». La legge infatti, oltre ad aver innalzato la pena per le lesioni personali colpose gravi e gravissime (con prognosi superiore ai 40 giorni o danni permanenti) commesse a seguito di una violazione del codice della strada, ha anche previsto pene molto severe in caso di incidenti causati da guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di droghe e in caso di guida pericolosa (sorpassi azzardati, circolazione contromano, eccesso di velocità, inversione di marcia, passaggio col rosso). Sono proprio questi ultimi due, guida pericolosa e in stato di ebrezza, i casi verificatisi a Sassuolo in incidenti rilevati dalla Municipale, che ha dunque fatto scattare le denunce. Un terzo caso sassolese è stato invece rilevato dalla Polizia di Stato, che ha successivamente fatto scattare la denuncia per lesioni personali stradali gravi. Il fatto risale allo scorso giugno e ad essere denunciato è stato il conducente di un automobile che, contravvenendo alle regole del codice della strada (probabilmente la violazione riguarda i limiti di velocità), è uscito di strada, provocando gravi ferite ad uno dei passeggeri trasportati. Ulteriori casi per i quali potrebbero scattare le denunce ai sensi della nuova legge sono al vaglio delle forze dell'ordine. La nuova norma, già applicata anche in città, è in questi mesi stata accolta con favore da alcuni e al contempo osteggiata da più parti: diversi esperti la ritengono infatti eccessivamente repressiva e, addirittura, in alcuni passaggi, contraddittoria. «Numerose - ha concluso il comandante Stefano Faso – sono inoltre le denunce per lesioni colpose (non aggravate dalla nuova legge), scattate in seguito ad incidenti con feriti». Fortunatamente in città, da gennaio, non si sono registrati incidenti con vittime.

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