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Modena, piazza Mazzini, che fare? La Giunta tra i cittadini

di Stefano Luppi
Modena, piazza Mazzini, che fare? La Giunta tra i cittadini

Il sindaco illustrerà il doppio progetto per il rifacimento e recupero dell’ex-diurno del verde e della pavimentazione. Ascoltando il parere e i consigli dei modenesi

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MODENA.  Per piazza Mazzini è arrivato il giorno della verità. Da oggi, salvo polemiche dei residenti già ampiamente annunciate, si potrà iniziare a immaginare lo spazio pubblico delimitato dalla sinagoga come a un luogo migliore. Non è un mistero che da anni quella piazza sia alle prese con un degrado crescente, soprattutto nel sottosuolo dove l'ex albergo diurno è chiuso da decenni.

Il Comune ora tenta di porre rimedio alla situazione, intervenendo dove non riuscì a causa di polemiche e mancanze di soldi pubblici l'archistar Mario Botta, e questa sera illustra i progetti per la riqualificazione del luogo lungo via Emilia centro nel corso di una assemblea con i cittadini in programma questa sera dalle 20.30, che si svolgerà nella stessa piazza Mazzini. All'assemblea, introdotta da Andrea Bosi, assessore al centro storico, e da Franco Maria Tonelli presidente del Quartiere centro storico, intervengono il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l'assessore alla Smart city Ludovica Carla Ferrari e l'assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi. Nel corso dell'incontro saranno illustrati i risultati della consultazione pubblica on line “Che ne pensi?”, promossa dal Comune e focalizzata sul recupero dell'ex Diurno, in risposta alla quale sono arrivate oltre duecento proposte da parte di cittadini e associazioni.

Anche se i tempi si sono allungati di molti mesi - la consultazione dei cittadini si è chiusa nello scorso gennaio - tanto che l'assessore Ferrari si è pubblicamente scusata ora l'amministrazione comunale vuole innestare la quarta su questo progetto. «Invito i modenesi a partecipare - spiega il sindaco Muzzarelli - ed innanzitutto spero nella presenza di residenti e commercianti del centro storico. Piazza Mazzini è nel cuore del centro ed è importante perché ha ristoratori, negozi di pregio, ed è un luogo di incontro e socialità. Alla assemblea digitale hanno partecipato online oltre duemila persone, di cui oltre duecento hanno dato il loro contributo con idee e proposte. Questa sera faremo un ulteriore passo in avanti: daremo conto delle idee che ci sono giunte e presenteremo i progetti comunali che sono stati definiti tenendo conto anche di questi suggerimenti».

Il Comune intende investire parecchio in questo progetto tanto che solo l'anno scorso ha accantonato nel piano degli investimenti un milione e 200mila euro per un intervento che riguarderà sostanzialmente il rifacimento della pavimentazione della piazza, il ridisegno degli arredi e la riqualificazione della parte verde. Ma il Comune chiede anche l'intervento dei privati per restaurare finalmente l'ex Diurno chiuso da decenni: «Pubblicheremo un bando pubblico - spiega l'assessore Ferrari - attraverso il quale individueremo un privato che, su indicazione di linee guida e delle idee dei cittadini del sondaggio online, potrà riqualificare il luogo. Ovviamente in rapporto con quanto realizzeremo, attraverso fondi pubblici, in superficie. Il privato che selezioneremo avrà una contropartita per il suo intervento economico ovviamente».

Mentre resta da capire che accadrà sotto il livello stradale e attendendo le opinioni dei cittadini che stasera prenderanno la parola di fronte a sindaco e assessori vale la pena fare alcune considerazioni. Come reagiranno i residenti della vicina via Farini che sono sul piede di guerra dopo gli annunci della riqualificazione nella loro zona? E ancora: sembra cambiato il mondo da quando, pochissimi anni fa, Mario Botta proponeva di costruire nella piazza - nell'ex Ghetto - ebraico una sorta di muro-fontana.

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