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Più ospiti e più potrai viaggiare la filosofia del NightSwapping

Più ospiti e più potrai viaggiare la filosofia del NightSwapping

Sul campo del turismo collaborativo è ormai partita la sfida a colpi di social ed i modenesi sperimentano nuovi modi di viaggiare. Oltre ad AirBnb e couchsurfing, si sta affermando infatti l'originale...

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MODENA. Sul campo del turismo collaborativo è ormai partita la sfida a colpi di social ed i modenesi sperimentano nuovi modi di viaggiare.

Oltre ad AirBnb e couchsurfing, si sta affermando infatti l'originale formula di NightSwapping, una start up francese nata nel 2012 che permette ai suoi membri di soggiornare gratis l'uno presso l'altro grazie ad uno scambio di notti.

Il principio è quello del baratto: gli iscritti possono mettere a disposizione una camera o il loro intero appartamento per ospitare altri utenti; per ogni notte in cui accolgono qualcuno guadagnano un credito da usufruire per soggiornare gratuitamente presso altri "host" (ospitanti) della community.

Se prima di diventare host gli utenti vogliono provare l'esperienza del viaggiatore, possono acquistare le notti mancanti pagando una cifra che va da 7 a 49 euro a notte a seconda dello spazio messo a disposizione da chi ospita. L'unica spesa che rimane fissa è quella di 9,90 euro ad ogni prenotazione, spesa che fa scattare la copertura assicurativa che copre fino a 450mila euro.

Alcuni modenesi hanno già familiarità con questa nuova formula: Alessia Denti, di Castelvetro, ha ospitato a casa sua una ragazza romagnola fino a pochi giorni fa e non vede l'ora di partire sfruttando i crediti che ha guadagnato grazie alla sua accoglienza. Ma non è la prima volta che ospita qualcuno né la prima volta che riesce a viaggiare a prezzi stracciati grazie al NightSwapping:

«L'anno scorso abbiamo ospitato una coppia di ragazzi che venivano dalla Francia - racconta Denti - Sono stati carinissimi con noi, abbiamo condiviso varie cose, dalla cena all'andare a fare il tifo per una competizione sportiva che dovevano affrontare sul nostro Appennino. Siamo diventati amici e siamo rimasti in contatto. La settimana scorsa sono tornati in Italia ed abbiamo fatto un aperitivo insieme».

Grazie alla formula dei crediti guadagnati per ogni notte di accoglienza, si può dire che l'ospitalità paga.

«Sfruttando i crediti ottenuti con i ragazzi, siamo andati una settimana al mare, a Sirolo, nella Riviera del Conero. Siamo stati ospiti di una famiglia che ci ha messo a disposizione una seconda casa, quindi non abbiamo condiviso gli spazi, a differenza di casa nostra, in cui offriamo una stanza. Abbiamo speso poco, circa 50 euro. Questa cifra comprendeva i soldi che abbiamo versato al sito per l'assicurazione, per le notti acquistate in più e per la differenza di valore tra lo spazio che mettiamo a disposizione noi come host e quello che ci ha offerto la famiglia marchigiana».

Per qualsiasi dubbio, gli utenti del sito nightswapping.com sono seguiti e vengono aiutati in caso di problemi.

«Lo staff è molto disponibile, telefonicamente o per mail. Ho avuto modo di scrivere più volte per chiedere chiarimenti o aiuti. L'anno scorso avevo mandato molte richieste di disponibilità in diverse case, ma erano state tutte o ignorate o rifiutate, quindi avevo chiesto all'assistente che mi segue di darmi qualche dritta. Lei mi aveva allora linkato una decina di contatti che offrivano alloggi compatibili con quello che stavamo cercando, è stato molto utile». (e.d.)

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