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Senzatetto rapina 91enne e poi l’accoltella

Senzatetto rapina 91enne e poi l’accoltella

Il 66enne è stato fermato dai carabinieri a Bazzano e ha confessato di aver commesso il colpo

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I carabinieri hanno individuato un possibile responsabile dell'aggressione al 91enne accoltellato e ferito alla gola durante una rapina sabato mattina in via Gordini a Bazzano, nel Bolognese, al confine col territorio di Savignano. Si tratta di un senzatetto, di un 66enne modenese, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’anziano vittima della rapina era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale maggiore di Bologna: fortunatamente ora è fuori pericolo di vita.

Il fermato per tentato omicidio e rapina è Franco Bonacorsi, 66 anni, un solo precedente per furto risalente agli anni 70. L’uomo è solo: celibe, senza figli nè parenti, era nato a Vignola e si sa poco, riferiscono i militari, della sua vita privata. Si è a conoscenza che ha vissuto a Spilamberto, che ha lavorato come autista e che da qualche anno, ma non da parecchio tempo, era entrato in profonda crisi, soprattutto economica. Non riuscendo più a mantenersi e a pagarsi un affitto, era diventato un senzatetto: si era “trasferito” nella zona di Bazzano e occupava, trovava rifugio in qualche casolare nella campagna, ultimamente in uno in particolare, non lontano dal luogo dell'aggressione dell’anziano.

Viveva di lavoretti, cercava di mantenersi come poteva, la sua però non era ancora una situazione del tutto disperata, affermano i carabinieri, che hanno qualche filmato di videocamere di sorveglianza dove lui si reca in una lavanderia a gettoni per lavare alcuni suoi vestiti. Dopo il racconto di un testimone che lo aveva collocato nell'area verde la mattina di sabato scorso e un'ulteriore conferma arrivata da una ripresa di videosorveglianza, i militari hanno raggiunto Bonaccorsi e l’altro giorno lo hanno sottoposto a perquisizione. Hanno sequestrato una lama, senza manico, che lui ha detto di utilizzare per tagliare la frutta. E hanno trovato in suo possesso due banconote da 50 euro e una da cinque: a dire del modenese si trattava di denaro percepito dall'Inps. Gli investigatori allora hanno avviato una verifica con l'istituto e quando hanno avuto la conferma che non beneficiario di una pensione, sono tornati al casolare: era il frutto della rapina. Alla vista dei carabinieri, l'uomo ha fatto subito una parziale ammissione, poi completata nell'interrogatorio davanti al Pm in caserma, ieri mattina .

Ha spiegato di aver avvicinato l'anziano per chiedergli qualche spicciolo. E ha detto che, dopo aver ricevuto un diniego, lo ha aggredito con una corda di canapa, quindi lo ha spinto oltre un cespuglio e gli ha detto di consegnare il portafogli. A quel punto, preso dalla paura improvvisa di essere stato riconosciuto, ha sferrato il colpo con la lama. (s.to)

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