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Castelfranco, deposito a fuoco: distrutti trattori per 200mila euro

Castelfranco, deposito a fuoco: distrutti trattori per 200mila euro

Rogo in un’azienda agricola di Piumazzo. In fiamme anche l’impianto fotovoltaico presente sul tetto

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CASTELFRANCO. Quello che resta dell’incendio divampato in un’azienda agricola di Piumazzo è soprattutto la forza di volontà della titolare, Annalita Maseroli. Nonostante l’enorme danno subito, non vuole mollare e sta già pensando a come risollevare la sua azienda: «Devo, non ci sono altre soluzioni».

Questo perché mercoledì sera, poco dopo le 22, il suo casolare adibito a magazzino ha preso fuoco: sono andati distrutti cinque trattori, un muletto, un atomizzatore più tutti gli attrezzi agricoli e alcuni carri. Come se non bastasse, è bruciato anche l’impianto fotovoltaico presente sul tetto del casolare. Annalita è stata avvisata da una telefonata, perché lei, seppur nata a Maranello, vive a Vignola, quindi a diversi chilometri dalla sua azienda: «Mi ha telefonato l’istituto di vigilanza, avvisandomi che avevano già chiamato i vigili del fuoco».

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Dal casolare, infatti, era scattato l’allarme e una macchina di vigilanza era giunta nell’azienda agricola, che si erge a pochi passi dal cavalcavia sull’autostrada, in via per Piumazzo.

Gli uomini della vigilanza hanno chiamato subito i vigili del fuoco e hanno anche controllato che non vi fossero estranei nella proprietà. Una squadra di pompieri giunta da Vignola ha impiegato pochi minuti a domare le fiamme che, però, avevano già arrecato i danni descritti sopra.

«Siamo quasi certi che si tratti di un cortocircuito - spiega ancora la signora Annalita - perché il casolare era ancora chiuso a chiave quando siamo arrivati».

DIFFICILE LA STIMA ESATTA DEI DANNI.  Ora, però, inizia la conta dei danni. Difficile al momento quantificarli, ma si parla di una cifra che potrebbe aggirarsi sui duecentomila euro, se non di più: «Quello era un trattore praticamente nuovo - spiega Annalita osservando i rottami bruciati nel casolare- e c’erano anche tutti gli attrezzi. Per fare qualche lavoretto ho dovuto comprare qualche attrezzo stamattina». Ma ci sarà bisogno di ben altro, dato che l’azienda ha frutteti per un’estensione di 28 ettari e vi lavorano una decina di operai stagionali.

«Sono molto dispiaciuta anche per loro e le famiglie. È vero che siamo assicurati, ma a breve dovremo raccogliere e ci servono i macchinari. In più attendiamo che domattina (oggi, ndr) vengano i periti per dirci quali sono le condizioni del magazzino, se vi potremo rientrare o meno».

Nella notte sono intervenuti anche i carabinieri, a cui spettano le indagini: «Sono stati gentilissimi, così come i vigili del fuoco che sono arrivati subito». (gib)

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