Famiglie in difficoltà Un aiuto economico per evitare la povertà
Via alla raccolta delle domande, i nuclei coinvolti dovranno aderire ad un progetto personalizzato anche per il lavoro
«Aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradatamente l’autonomia. È questo l’obiettivo del Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva per il quale le famiglie che possiedono i requisiti possono prendere appuntamento per presentare domanda al Comune a partire da oggi»
Così il Comune, con una nota, presenta lo strumento istituito dal Governo ed esteso a tutto il territorio nazionale. Il Sia è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico a condizione che il nucleo familiare del richiedente aderisca a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi individuati dai servizi sociali dei Comuni.
Il Sostegno per l’inclusione attiva, come ricorda Giuliana Urbelli, assessore al Welfare e Coesione sociale, a Modena era stato anticipato dalla sperimentazione del Patto sociale, un bando, che ha coinvolto sessanta famiglie, per sostenere persone disoccupate e in difficoltà finalizzato in particolare alle spese per l’abitazione. «Come nell’attuale misura nazionale – spiega l’assessora Urbelli – anche nel nostro progetto il beneficio era subordinato al rispetto di un patto di corresponsabilità tra i cittadini e la comunità. Lo stesso patto varrà anche per il Sia, che prevede appunto un patto tra la famiglia e i servizi in una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività potranno riguardare la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute». Del Sia possono beneficiare le famiglie con Isee ordinario inferiore a 3mila euro e nelle quali si verifichi una di queste condizioni: presenza di un minore, di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, di una donna in stato di gravidanza accertato. Nella valutazione dei requisiti sarà data priorità alle famiglie con più figli minori o disabili in condizioni di povertà assoluta. Il contributo previsto è di 80 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare, fino a un massimo di 400 euro per famiglia, e verrà erogato ogni bimestre attraverso la carta Sia.
Oltre al beneficio economico, il Sia prevede appunto l’attivazione di un progetto personalizzato con l’obiettivo del superamento della condizione di povertà, del reinserimento lavorativo e dell’inclusione sociale. L’adesione al progetto è vincolante per accedere al beneficio e per mantenerlo.
A Modena da oggi è possibile prendere un appuntamento per presentare la domanda. L’appuntamento può essere fissato presso gli sportelli sociali dei poli territoriali via mail, per telefono o di persona nei seguenti giorni e orari:
Polo 1, Centro Storico-San Cataldo: Piazzale Redecocca - tel. 059 2033620; Polo 2, San Lazzaro-Crocetta: Via Morandi, 54 - tel. 059 2033999; Polo 3, Buon Pastore-Sant’Agnese: Via Viterbo, 74 - tel. 059 2034300;Polo 4, San Faustino-Madonnina: Via Newton, 150 - tel. 059 2034000
Tutti i poli sono aperti il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 13; il lunedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 18; martedì e sabato chiuso.
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