Modena, accampati nella boscaglia in viale Montecuccoli
Nell’area comunale dove doveva sorgere il liceo Sigonio una coppia di disperati ha piantato le tende e vive nel degrado a due passi dalle elementari Cittadella
Viale Montecuccoli, poco prima della piscina Dogali e all’incrocio con via Padre Candido: una zona attraversata da tante auto ma poco frequentata se non da chi cerca contatti con le prostitute. Lì si trova un giardino abbandonato seguito subito dopo da un complesso in stato fatiscente circondato da una boscaglia. Basta attraversare una fessura nella recinzione e si entra in un luogo di vegetazione cresciuta troppo e in fondo alla boscaglia, proprio dietro la Scuola ementare Cittadella si trova un accampamento di disperati.
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Sono gli abitanti abusivi e sicuramente precari di un luogo un tempo in uso per le esercitazioni ippiche dell’Accademia Militare. I resti del passato militare sono conservati in una stele abbandonata dedicata ai caduti della fanteria.
Per il resto il percorso racconta il passaggio frequente di prostitute, spacciatori, ladruncoli che abbandonano pezzi di biciclette e consumatori di alcolici in cerca di un rifugio dell’ultima ora tra la stazione e il cavalcavia Cialdini.
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Ma queste sono tracce di attività notturne di ogni giorno. In fondo invece si nota una radura vicina la muro della scuola che è diventato un campo per almeno due adulti (un uomo e una donna) e forse un bambino.
C’è una tenda con una copertura di teli antipioggia e intorno un mobile vecchio da camera con pentole e pettini. Scarpe ovunque. Trolley aperti. E al lato biancheria e bucato stesi. Si nota anche un bicchiere con rasoio, pennello e schiuma da barba: l’sopite si tiene in ordine forse per cercare lavoro.
Ovunque scarpe e ciabatte, vecchie e nuove, sfondate e ben tenute.
A rendere inquietante l’accampamento è una montagna di bottiglie di plastica vuote vicino alla tenda. Un altro mucchio si trova poco prima.
Tracce degli “inquilini” non si vedono.
L’unica certezza è che il Comune - proprietario del terreno - non svolge controlli. Non si cono segni di visite e la presenza dei due “inquilini” va avanti da tempo perché il vicinato l’ha segnalata già da giorni.
L’accampamento rientra in ogni caso in uno stato di abbandono e degrado della zona. Si tratta di un terremo un tempo ad uso militare che il Comune ha acquisito con il progetto di crearvi la sede dell liceo Sigonio. Ma poi non se ne è fatto niente dopo che si è deciso di recuperare la vecchia sede del Sigonio in via Saragozza, in centro storico, e lì rimetterci l’istituto. Da allora non si è avuta notizia di altri progetti, in compenso la manutenzione è vistosamente latitante. Dietro l’accampamento, c’è la scuola coi bimbi e nei paraggi non mancano gli spacciatori.
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